Born to run (con Obama)

Proprio in queste ore si stanno consumando le ultime battute delle elezioni presidenziali degli Stati Uniti con Obama in corsa, tanto importanti da segnare non solo il destino degli States, ma anche gli equilibri politici ed economici di tutto il mondo.

Oggi negli Stati Uniti è Election Day. Dopo una (estenuante)
campagna elettorale durata 18 mesi, quando in Italia sarà
ormai notte inoltrata, tutti i seggi saranno chiusi e domani si
saprà chi è il Presidente degli Stati Uniti dei
prossimi quattro anni. Ieri, i due candidati alla Casa Bianca
Romney e Obama si sono rivolti per l’ultima volta ai propri
elettori: Obama ha scelto la città di Des Moines in Iowa,
laddove era iniziata la sua corsa nel 2008.

Ma Obama sul palco non era da solo: al suo fianco la sempre
presente moglie Michelle e… Bruce
Springsteen
. Il cantautore simbolo dell’America
impegnata e desiderosa di cambiamento, infatti, ha accompagnato
Barack Obama nei comizi finali nell’ultimo giorno prima
dell’elezioni. La leggenda del rock dal palco ha anche ironizzato
sulle capacità canore di Obama, ricordando l’episodio in cui
il presidente tentò di intonare Let’s stay
together
a una raccolta fondi a New York: “penso abbia
ambizioni musicali, per questo voglio che rimanga altri quattro
anni alla Casa Bianca. Non ho bisogno di concorrenza”, ha detto il
Boss.

Come nel 2008, anche in questa campagna elettorale, molti altri
musicisti hanno appoggiato il candidato democratico: da
Lady Gaga a Jay-Z, da
Crosby, Stills and Nash a The
National
, da Moby a Michael
Franti
, fino ad arrivare a Win Butler, di
origini canadesi ma cittadino statunitense e frontman degli
Arcade
Fire
(che, tra l’altro, sono attualmente al lavoro sul
prossimo album).

Butler sul blog 90 Days, 90
Reasons
(piattaforma in cui varie personalità
americane spiegano perché bisognerebbe scegliere Obama) ha
pubblicato uno scritto
nel quale si è concentrato sulle doti di grande comunicatore
di Barack Obama: “è probabilmente il più grande
Presidente dei tempi moderni, in quanto in grado di comunicare
direttamente con le popolazioni straniere. Ha anche cambiato il
modo in cui il governo parla direttamente ai suoi cittadini
riguardo al mondo là fuori” aggiungendo “Voglio altri
quattro anni di canadesi a cui piacciono gli americani”.


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