Boschi e incendi in Italia

Un’Italia da… diecimila incendi: tanti sono quelli che quest’ultima estate hanno aggredito il nostro patrimonio boschivo. E la maggioranza sono dolosi.

In Italia i boschi ricoprono oltre 9.800.000 ettari del territorio,
pari a circa il 32% dell’intera superficie del territorio. Il
patrimonio forestale italiano è tra i più importanti
d’Europa per ampiezza e varietà di specie. E’ un’immensa
ricchezza per l’ambiente e l’economia, per l’equilibrio del
territorio, per la conservazione della biodiversità, degli
habitat per gli animali e per il paesaggio.

Ma ogni anno assistiamo all’incendio di migliaia di ettari di
bosco, molto spesso dovuto a cause dolose, legate alla speculazione
edilizia, o all’incuria e alla disattenzione dell’uomo. In
quest’ultima estate di fuoco si sono contati più di
diecimila incendi.

Negli ultimi 20 anni? dati della Protezione Civile – gli incendi
boschivi hanno distrutto più di 1.100.000 ettari di
superficie boscata: un’estensione superiore a quella
dell’Abruzzo!

Le conseguenze per l’equilibrio naturale sono gravissime e i tempi
per il riassetto dell’ecosistema molto lunghi.

Gli incendi sono una rovina per l’ambiente, l’ecosistema, il clima
(un bosco incendiato rilascia tonnellate e tonnellate di CO2 e gas
a effetto serra). Ma non solo.

Per ogni ettaro di bosco distrutto muoiono almeno 300 uccelli e 400
mammiferi, insieme a 40 pulcini ed alla distruzione di decine di
nidi. Gli incendi del 2003 hanno distrutto circa 90.000 ettari di
superficie (di cui oltre 35.000 ettari di bosco), provocando dunque
la morte di 25 milioni di animali: quattordici milioni di mammiferi
(cervi, daini, caprioli, tartarughe, serpenti, cinghiali, faine,
donnole) dieci milioni di uccelli ed almeno un milione di
pulcini.

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