Bruxelles punta sull’efficienza e spinge sul teleriscaldamento

L’Unione europea accelera per raggiungere gli obiettivi energetici fissati per il 2020 e invita gli stati membri a puntare su fonti rinnovabili e teleriscaldamento.

Con la
Direttiva 2012/27/Ue
, Bruxelles punta
decisamente sull’efficienza energetica, affermando
che gli obiettivi del 20% di risparmio entro il 2020 “devono essere
raggiunti”. Per questo suggerisce agli Stati Membri di scegliere
dei target energetici da raggiungere, di ridurre del 1,5% la
fornitura di energia al cliente finale e di puntare al 25% di
efficienza anche trasformando i sistemi di distribuzione
dell’energia, incluse appunto le reti di teleriscaldamento.

Ad oggi il teleriscaldamento copre il 12% della domanda di calore e
raffrescamento, grazie a 7.000 impianti, raggiungendo 70 milioni di
cittadini europei. L’80% di questa energia proviene da impianti di
cogenerazione e da fonti rinnovabili.

Quali sono i benefici?

Innanzitutto l’efficienza energetica. La produzione di energia,
concentrandosi in unica centrale, permette di ridurre l’utilizzo di
energia primaria, di ridurre le emissioni di CO2 e di inquinanti.
Le centrali, a loro volta, possono essere alimentate utilizzando
fonti rinnovabili e rifiuti, in un’ottica di gestione
integrata.

“Grazie ad un’efficiente rete di teleriscaldamento – ha riportato
Sabine Froning,
direttrice di Euroheat & Power
– si prevede, entro
il 2050, di poter ridurre le emissioni di CO2 e di ridurre la
domanda di energia primaria proveniente da fonti fossili.
Soprattutto di ridurre i costi energetici di 10 miliardi di euro e
di creare più di 220 mila nuovi posti di lavoro”.

Articoli correlati