Viaggio a cavallo dal Friuli alla Bielorussia

Dario Masarotti, Antonietta Spizzo EDT pp. 154 Euro 9,50

I “turisti fai da te” su cui la pubblicità ironizza, sono
ben lontani da questi due appassionati viaggiatori che hanno
impiegato tre mesi, attraversato cinque stati per raggiungere a
cavallo la loro meta. Difficile chiamarli turisti, perché
tutto nel loro diario di viaggio contraddice i luoghi comuni
attribuiti alla vacanza. Il percorso diventa meta, la lentezza
elemento di conoscenza, i problemi e i disagi occasione d’incontro
e relazione.

Non c’è a in questo libro di quel gusto, un po’
caricaturale, per l’estremo, per l’avventura strana. Anzi, la
preparazione è precisa, attenta, rispettosa della
burocrazia, responsabile dei cavalli, veri e propri compagni, non
strumenti di viaggio. Moderni viaggiatori con la bussola, sempre
attenti a non cadere nel romanticismo del benpensante, ma a non
perdere la poesia del pellegrino, questi due autori ci descrivono
soprattutto lo spirito del viaggio. Tra le righe emerge che
l’importante non è la distanza o l’esotismo della meta, ma
la qualità con cui facciamo il percorso a rendere
appassionante l’avventura. Un suggerimento da applicare anche alla
quotidianità delle nostre piccole mete.

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