California e Qu

California e Qu

Lo stato americano della California e la provincia
canadese del Québec hanno
deciso di collaborare per ridurre le emissioni di CO2. Sono passati
sette anni da quando il protocollo di Kyoto è entrato in
vigore, ma in Nord America non si è mossa una foglia per
contrastare i cambiamenti climatici, così c’è chi ha
deciso di andare avanti per la propria strada.

La California è da sempre uno degli stati più
progressisti degli Stati Uniti, anche dal punto di vista
ambientale, e da qualche anno sta cercando di adottare politiche
sullo stile di quelle promosse dall’Unione europea. Tra questi
c’è la creazione di un mercato delle emissioni per dare
tempo e modo alle aziende più inquinanti (acciaierie,
cementerie) di ridurre il proprio impatto. L’idea nuova,
però, è rappresentata dalla possibilità da
parte di altri enti locali di aderire a questo schema: siano essi
stati americani o regioni di altri paesi.

Secondo Mary Nichols, direttore del
California air resources board, la proposta di collegamento con il
Québec rappresenta “una grande espansione” del programma che
lo renderà più attraente. Tra i possibili candidati a
entrare nella rete ci sarebbe anche un’altra provincia canadese: la
Columbia
Britannica
.

Il ministro per lo Sviluppo sostenibile quebecchese,
Pierre Arcand, ha affermato che “il sistema cap
and trade è riconosciuto per essere il modo più
efficiente ed economico per ridurre i gas serra”. La provincia
canadese, infatti, si è posta come obiettivo un taglio del
20 per cento della CO2 da raggiungere entro il 2020 rispetto ai
livelli del 1990.

L’ingresso del Québec, previsto per il 2013,
farà crescere il mercato di un quinto dando più
opportunità di limitare le emissioni anche alle industrie
californiane. Se la CO2 non conosce confini, c’è chi ha
deciso di abbatterli pur di abbatterla.

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