“Cambiare” il clima con computer e cellulari? Qualcuno ci pensa

Si possono ridurre le emissioni di CO2 e difendere il clima ottimizzando il settore della comunicazione? Viviane Reding afferma di sì.

Martedì 13 maggio Viviane Reding, commissario europeo
all’Informazione e ai Media, ha presentato un documento per aprire
il dibattito su come il settore delle Tecnologie dell’Informazione
e della Comunicazione possa contribuire a ridurre le emissioni
di anidride carbonica del 20% entro il 2020 e contrastare i cambiamenti del clima.

Ma le aziende del settore possono contribuire a ridurre
notevolmente anche il restante 98%. In almeno tre modi.

Uno: progettando oggetti che consumano meno
energia.

Due: riducendo le emissioni nel proprio
settore.

Tre: ideando soluzioni per diminuire le
emissioni in altri settori. In particolare le reti energetiche, gli
edifici e l’illuminazione.

La Danimarca, ad esempio, ha tagliato drasticamente le proprie
emissioni di CO2 negli ultimi 15 anni, sfruttando reti
decentralizzate, co-generazione ed energia eolica. E in Finlandia
le case risparmiano il 7% dell’energia grazie a contatori che
indicano i consumi in tempo reale.

Gianluca Cazzaniga

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