Creativi per natura e capaci di cambiare il mondo

L’uomo e la donna sono liberi, creativi e responsabili per natura; diventano condizionati, limitati e passivi solo per mancanza di esercizio del pensiero critico.

Il mondo è fatto da individui, così come un
organismo è composto da cellule e una sinfonia da singole
note. Ogni nota, ogni cellula e anche ogni individuo, vive di vita
propria, ha un peso nell’economia globale dell’insieme più
vasto che va a formare. Non sappiamo quale è il margine di
autonomia di una nota o di una cellula, anche se non è
difficile immaginare che una cellula o una nota fuori posto possono
disturbare un intera armonia oppure, in un posto nuovo, possono
avviare l’intero processo verso nuovi orizzonti di sviluppo. Del
resto la vita è estremamente creativa, come la musica, non
rimane mai ristretta agli stessi canoni.

L’innovazione, la rottura degli schemi, il libero arbitrio fanno parte della vita stessa e il
singolo individuo, per quanto possa sentirsi racchiuso da
convenzioni e condizionamenti, effettivamente modellato da schemi,
doveri e consuetudini, ha un ampio margine di libertà a sua
disposizione con cui poter dare riposte diverse da quelle consuete
alla realtà, atteggiarsi in modo nuovo di fronte a
situazioni vecchie, scoprire soluzioni, liberarsi da circoli
viziosi, elaborare creativamente strategie funzionali a obiettivi
precisi, inventare
la propria vita e il proprio mondo.

L’uomo e la donna sono liberi, creativi e
responsabili per natura; diventano condizionati,
limitati e passivi solo per mancanza di esercizio del pensiero
critico, di educazione all’autorealizzazione, di abitudine
all’autonomia. La dignità di essere umano con tutte le sue
implicazioni realizzative e potenzialità va conquistata
attraverso un percorso di crescita
personale, non viene regalata a nessuno. Non la
fornisce la scuola, come istituzione, ma la insegnano singoli
insegnanti capaci di prendere sul serio il proprio ruolo di
educatori, e ce ne sono. Non la diffonde la religione, ma se ne
fanno portatori singoli sacerdoti, di tutte le fedi, che veramente
riconoscono nell’essere umano una scintilla
divina. Non ne parla la televisione, che ha invece
l’interesse a poter contare su una massa passiva di fruitori di
sciocchezze. Non ne parla l’etablishment economico che ha bisogno
di consumatori fedeli e creduloni per poter far girare
quell’immensa macchina consumista su cui è basato lo stile
di vita contemporaneo.

L’onere e l’onore di avviare il processo di liberazione è
del singolo individuo. La via non è una, sono tante e i
percorsi possono prendere tante forme quante sono le stelle in
cielo. Certo, non possiamo fare tutto da soli, ma possiamo imparare
a risvegliare in noi attenzione, sensibilità e intuito per
trovare, di volta in volta, quei pezzi di cammino che ci possono
essere di aiuto, libri, iter formativi, scuole, filosofie, percorsi
spirituali, per riconoscere compagni
di viaggio e maestri che ci aiutino a diventare
maestri di noi stessi.

 

Quando avremo imparato e realizzato tutto il potere che abbiamo
davvero, potremo – dopo aver cambiato noi stessi – cambiare il
mondo.

Coltivare il pensiero attivo

Non dare niente per scontato, non lasciarsi ingannare dai luoghi
comuni, non indulgere in pregiudizi, verificare il verificabile con
i propri occhi, ascoltare i diversi punti di vista prima di
prendere posizione, cercare soluzioni nuove a problemi vecchi, sono
solo alcuni degli spunti che permettono di esercitare e ritrovare
la capacità di  usare la testa in modo attivo, libero e autonomo.

Riflettere prima di parlare

La parola ha un immenso potere. Con un affermazione possiamo
illuminare o rabbuiare una giornata o una intera vita. Spesso le
nostre risposte agli altri e alla vita sono stereotipate, dettate
dall?abitudine, mancano della sensibilità necessaria per
valutare la situazione contingente e l’impatto che avranno sui
questa. Basta una frazione di secondo per passare al vaglio della
consapevolezza ciò che si sta per dire.

Esercitarsi all’originalità

Perché fare tutto quello che anche gli altri fanno, andare
in vacanza negli stessi posti, vestirsi nello stesso modo, leggere
gli stessi libri e fare le stesse battute? La vita non offre forse
abbastanza possibilità per trovare ognuno il nostro modo di scegliere come essere e come mostrarci,
compatibilmente a ciò che siamo, a ciò che ci piace,
a ciò che davvero vogliamo esprimere in ogni diverso
momento?

Attualizzare la scala di valori

Quali sono i valori per noi più importanti? Quelli sui quali non
siamo disposti a transigere, quelli per i quali siamo capaci anche
di lottare? Chiederci periodicamente quali sono per noi le cose
importanti nella vita – e potranno anche variare nel tempo – ci
consente di accompagnare momento per momento la nostra crescita, di
essere presenti a ciò che siamo e di preparare il terreno
per ciò che vogliamo diventare.

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