Cambiare il Mondo non è difficile

Nella discarica municipale di Phnom Penh qualcuno ci sta gi

Nel cielo grigio si alzano impietose fumate nere causate dalla
plastica bruciata che, unite al fetore dei rifiuti in
decomposizione, penetrano le narici fino ad annebbiare i sensi.
In questo panorama, che ricorda in tutto l’inferno dantesco, circa
400 bambini si preparano in fila ordinata a ricevere quello che per
molti sarà l’unico pasto della giornata: un piatto di riso,
prece e verdura, fornito quotidianamente dall’Organizzazione
Umanitaria “Pour Un Sourir d’Enfant”.

Per Christian e Marie France Despallieres, i fondatori dell’ONG
giunti a Phnom Penh nel 93, l’avventura comincia nel 1995 quando
giunti per caso sulla discarica municipale della capitale
cambogiana, si trovarono ad affrontare la più crudele delle
realtà: in un mare di rifiuti, topi e mosche, centinaia di
bambini scalzi, scavano dall’alba al tramonto per riciclare
plastica e lattine guadagnando meno di un dollaro al giorno.

Dimenticare quello spettacolo era impossibile ed accettare la
situazione intollerabile, cosi i Signori Despallieres, che oggi
sono conosciuti da tutti nella zona come “Papi e Mami”, diedero il
via ad un progetto di recupero scolare e sostegno sociale per quei
bambini che fino ad allora non avevano conosciuto altro che degrado
e sofferenza.

A meno di dieci anni dalla sua fondazione, il Centro PSE, che sorge
a circa un chilometro dalla discarica e che è interamente
finanziato da donazioni private, scolarizza più di 800
bambini al suo interno e sostiene l’istruzione di altrettanti 1000
nelle scuole pubbliche circostanti. Le famiglie vengono
settimanalmente ripagate con una quantità di riso che varia
secondo l’età dei bambini e della loro presenza a scuola,
per compensare il mancato guadagno nella discarica.

Annapaola Crespi

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