Cambiare rotta subito: Living Planet Report e Up in Smoke

I problemi ambientali vanno affrontati a fondo e con massima urgenza. Rapporti internazionali lo confermano.

Stiamo consumando il 20% in più delle
risorse naturali
che il nostro Pianeta può
produrre, le specie animali sono diminuite in media del 40% tra il
1970 e il 2000, del 30% le specie terrestri e marine, del 50%
quelle d’acqua dolce. Tutto ciò è la conseguenza
della domanda umana di
risorse alimentari
, di energia e
acqua
. In particolare lo sfruttamento delle risorse
energetiche è aumentato di circa il 700% tra 1961 e 2001!
Sono queste le principali conclusioni cui giunge il
Living Planet Report 2004
, il rapporto
sull’impatto dell’uomo sul Pianeta presentato oggi dal WWF
Italia
in contemporanea con il lancio internazionale
presso il Palazzo delle Nazioni Unite a Ginevra.

Un altro rapporto appena presentato dal gruppo di lavoro
internazionale sul cambiamento climatico Up
in smoke
ripete le conclusioni del rapporto Tar
dell’Ipcc
: il
riscaldamento globale
, che ha un’origine dovuta
all’azione umane, è inarrestabile. Ma Oxfam, Wwf, Friends of
the Earth, Greenpeace, Christian Aid, focalizzano un nuovo punto di
vista: il nesso tra ambiente, cambiamento climatico e
povertà. Up
in smoke
significa che il mondo rischia di andare in
fumo. Significa che il cambiamento climatico manda in fumo le
ricchezze delle nazioni, agisce sulla capacità di
sopravvivenza delle popolazioni, delle persone in povertà.
Le popolazioni e le persone in difficoltà saranno sempre
più colpite, e le loro terre si impoveriranno. Le nazioni
più ricche, che producono la maggior parte dell’effetto
serra, dovrebbero risarcire quelle più povere, e che le
conseguenze dell’effetto serra le patiscono prima, e più
gravemente.

Nel leggere questi rapporti viene da domandarsi quanto tempo ci
resta, per far crescere l’idea di cambiarlo, questo mondo. Facendo
crescere qualche foresta. Facendo
crescere
la nostra
consapevolezza
.


Rita Imwinkelried
Stefano Carnazzi

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