Capelli sfibrati? Ripararsi dal freddo

Cambi di stagione, malattie invernali, stress prenatalizio. I momenti di stress per noi, possono esserlo anche per i capelli. Sottoposti a forti sbalzi ormonali o repentini cambiamenti di temperatura e umidit

La prima cosa da fare è controllare lo stato di salute dei
propri capelli. Un modo semplice è mettere un capello in una
bacinella piena d’acqua e osservarlo: se galleggia, vuol dire che i
capelli sono sani. Se affonda, vuol dire che i capelli sono
sfibrati. Si può intervenire in modo mirato su cute e
capelli, da una parte, con formule ristrutturanti e riequilibranti;
e dall’altro contribuire, con un approccio più ampio, a
rinforzare tutto l’organismo attraverso una dieta mirata e
strategie di rilassamento.

Asciugarsi
Delicatamente. Quando si procede con l’asciugatura, i capelli vanno
prima tamponati con un asciugamano, e si rimuove l’acqua in
eccesso.

Pettinarsi
Attenzione quando si usa la spazzola o il pettine sui capelli
bagnati: sono più deboli e si spezzano facilmente.

Mascherarsi
E’ bene almeno una volta alla settimana fare
una maschera che agisca in profondità sulle fibre capillari
e aiuti a idratarle e a ripararle. Le maschere a base di argilla
ristrutturano il capello in profondità, riparandolo
concretamente come farebbe un muratore con un muro screpolato.
Esistono anche speciali fanghi che contengono un insieme di
preziosi minerali: alluminio, ferro, potassio e magnesio. L’effetto
congiunto di queste sostanze ha un’intensiva azione rigenerante e
rinforzante che aiuta a contrastare la caduta precoce e
l’opacità dei capelli, nonché la fragilità
della cute.
Altri fanghi hanno proprietà seboregolatrici e
detossinanti, con estratto di limone, zolfo e allantoina, utili in
caso di cute impura e unta, cuoio capelluto ispessito o
indolenzito, prurito e sensazione di dover lavare i capelli con
maggiore frequenza. Se invece il problema principale sono i capelli
aridi e sfibrati, ottime quelle con l’olio di girasole e di lino,
burro di karité e seta idrolizzata, che agiscono come
rimineralizzanti e rinvigorenti.

Massaggiarsi
La prima, facile mossa per un
programma tonificante dei capelli sfibrati è eseguire
rilassanti e piacevoli massaggi giornalieri alla cute, riattivanti
della microcircolazione.

Ri-mineralizzarsi
Oltre alle cure locali, è indispensabile scegliere gli
alimenti più ricchi di preziose sostanze riparatrici. A
partire dalla colazione, con 30 grammi di cioccolato extra-fondente
che ristruttura i capelli perché contiene potassio, ferro,
magnesio e rame che rinforzano il capello, e il burro di cacao che
li rende più elastici. Niente latte insieme al cioccolato,
limita l’assorbimento delle catechine, sostanze antiossidanti, dei
minerali e del ferro. L’albume contiene proteine, il tuorlo ferro,
rame e calcio, vitamine D e B12, sostanze indispensabili per
mantenere i capelli sani e forti. L’insalata di radicchio apporta
acqua di vegetazione, antiritenzione, è ricca di ferro,
minerale anticaduta dei capelli e attivatore metabolico, e
antociani, potenti antiossidanti. Le noci completano l’apporto di
rame, silicio, acidi grassi essenziali per il benessere dei
capelli. Le erbe aromatiche, salvia e basilico, sono un elisir di
giovinezza perché concentrano sostanze antiossidanti
centinaia di volte rispetto agli altri alimenti. Infine l’uva,
specie quella rossa, è ricchissima di minerali anticaduta, a
prova di spazzola! E poi calcio, magnesio, potassio, ferro, iodio,
acido fosforico (17 mg %), silicio (2,2 mg %) e vitamine B1, B2 e
PP. Mangiata con la buccia e masticando i semi, apporta anche
sostanze antiossidanti, utili per la giovinezza di pelle e
capelli.

Idratarsi
Per cancellare dalle chiome secchezza e ciocche rovinate è
importante anche l’idratazione, che dà elasticità al
capello. Con una tazza di tè verde a lunga infusione si fa
il pieno di epigallio-catechin-gallato, un toccasana per difendere
i capelli (e non solo) da sostanze che li fanno invecchiare.

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