Caro sindaco, salva i ciclisti

Esattamente 10 anni dopo la prima ?critical mass? a Milano, il grande raduno spontaneo di biciclette, il movimento dei ciclisti invia a tutti i sindaci d?Italia una richiesta in dieci punti per aumentare la sicurezza.

La rete internazionale di ciclisti si muove per reclamare
più attenzione e sicurezza. Ricordando i numeri dei ciclisti
vittime della strada (anche in Italia, circa 250 morti all’anno e
14.000 feriti) ma evidenziando come muoversi su due ruote possa
essere, con nuove garanzie di sicurezze, la soluzione a tanti
problemi delle città.

Per questo viene diramata ai sindaci italiani una lettera con
dieci, alcune basilari, altre inedite, intelligenti e innovative.
Come l’istituzione di zone dove i veicoli non possano andare a
più di 30 all’ora (“zone 30”), nuovi spazi per rastrelliere
e parcheggi di bici private, il dotare ogni nuova strada in
costruzione di una pista ciclabile accanto e installare semafori
dedicati ai ciclisti agli incroci, per anticipare il movimento dei
veicoli a motore e non far sì che i ciclisti (come spesso
accade) partano col rosso.

Ecco la lettera e i dieci punti inviati.

Caro Sindaco,

Come avrà già avuto modo di apprendere dalle notizie
degli ultimi giorni, l’Italia si posiziona al terzo posto in Europa
per mortalità in bicicletta. Negli ultimi 10 anni, ben 2.556
ciclisti hanno perso la vita sulle nostre strade ed è per
porre freno a questa situazione che due settimane or sono abbiamo
lanciato in Italia la campagna #salvaiciclisti con cui abbiamo
chiesto al Parlamento italiano l’applicazione degli 8 punti del
Manifesto del Times.

In questi i giorni il Parlamento sta facendo la propria parte ed
una proposta di legge sottoscritta da (quasi) tutte le forze
politiche è pronta per la presentazione alla Camera e al
Senato. Senza il Suo preziosissimo contributo di amministratore
locale, però, anche la migliore delle leggi rischia di
restare lettera morta ed è per questo che siamo a chiedere
la sua adesione alla campagna #salvaiciclisti per il miglioramento
della sicurezza dei ciclisti nella sua città.

Aderendo a #salvaiciclisti si impegnerà quindi a:

  1. Garantire l’applicazione a livello locale
    degli 8 punti del Manifesto del Times per le aree di competenza
    comunale
  2. Formulare le opportune strategie per
    incrementare almeno del 5% annuo gli spostamenti urbani in
    bicicletta nei giorni feriali
  3. Contrastare il fenomeno del parcheggio
    selvaggio (sulle strisce pedonali, in doppia fila, in
    prossimità di curve ed incroci, sulle piste
    ciclabili)
  4. Far rispettare i limiti di velocità
    stabiliti per legge e istituire da subito delle “Zone 30” e “zone
    residenziali” nelle aree con alta concentrazione di pedoni e
    ciclisti
  5. Realizzare, qualora mancante, un Piano Quadro
    sulla Ciclabilità o Bici Plan
  6. Monitorare e ridisegnare i tratti più
    pericolosi della città per la viabilità ciclistica di
    comune accordo con le associazioni locali
  7. Redigere annualmente un documento pubblico
    sullo stato dell’arte nel proprio comune di competenza della
    viabilità ciclabile indicando i risultati dell’anno appena
    trascorso e gli obiettivi futuri
  8. Dotare ogni strada di nuova costruzione o
    sottoposta ad interventi straordinari di manutenzione straordinari
    con un percorso ciclabile che garantisca il pieno comfort del
    ciclista
  9. Promuovere una campagna di comunicazione per
    sensibilizzare tutti gli utenti della strada sulle tematiche della
    sicurezza
  10. Dare il buon esempio recandosi al lavoro in
    bicicletta per infondere fiducia nei cittadini e per monitorare
    personalmente lo stato della ciclabilità nella sua
    città.

È perché riteniamo che la campagna
#salvaiciclisti sia dettata dal buon senso e da una forte dose di
senso civico che chiediamo un suo contributo affinché anche
in Italia il senso civico e il buon senso prendano finalmente il
sopravvento.

Chiunque volesse contribuire al buon esito di questa campagna
può condividere questa lettera attraverso Facebook,
attraverso il proprio blog o sito, attraverso Twitter
utilizzando l’hashtag #salvaiciclisti
e, ovviamente, inviandola via e-mail al sindaco della propria
città e ai sindaci delle città capoluogo di regione.
L’assessore milanese ha anticipato su Wired la pubblicazione di un
e-book sulla sicurezza dei ciclisti,
liberamente scaricabile
. Intanto, sulla
pagina di
Facebook
sta continuando la discussione. Pedalare!

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