Shiro Alga Carta, la carta ecologica

Quanta carta usiamo ogni giorno. In casa, in ufficio, negli imballaggi di uso comune. E questo significa spesso spreco di risorse come acqua ed energia. Quindi meglio se riciclata o comunque certificata.

Tra le soluzioni presenti sul mercato, ecco la Shiro Alga Carta, un chiaro esempio di come sia possibilie utilizzare in modo utile e creativo un materiale altrimenti inquinante, dannoso per l’ambiente e difficile da smaltire: le alghe della Laguna di Venezia.

La Favini, azienda storica sul mercato della produzione di carta, ha brevettato questo prodotto, ottenuto utilizzando le alghe in eccesso della laguna, che vanno così a sostituire una parte della cellulosa insieme a fibre certificate FSC (Forest Stewardship Council).

“È una carta ecologica a tutti gli effetti” afferma Flavio Stragliotto, direttore di uno degli stabilimenti dell’azienda. “Grazie ad un processo di micronizzazione, le alghe, una volta raccolte ed essicate, entrano nel processo produttivo assieme a fibre di cellulosa certificate e vanno a creare l’impasto che darà poi vita alla Shiro Alga Carta”.

Gradevole al tatto e dall’aspetto leggermente puntinato (le alghe si vedono!), la Shiro sbianca nel tempo e si presta a tutti gli usi più comuni, dalla stampa alla scrittura a mano.

Ma tutto il processo produttivo è virtuoso. Da un lato per ogni chilogrammo di carta viene utilizzato mezzo chilogrammo di alghe fresche che altrimenti andrebbero a finire in discarica, dall’altro l’azienda ha cercato di ridurre l’utilizzo di acqua durante la lavorazione della carta. “Siamo passati in una decina di anni da 80 litri d’acqua al chilo, a 20 litri” – conferma Stragliotto.

Per produrre carta serve però parecchia energia. E per concludere il cerchio, la Favini utilizza per tutto il processo produttivo energia rinnovabile, proveniente da centrali idroelettriche o acquistando i cosiddetti RECS (Renewable energy Certificate System); dei titoli internazionali che finanziano l’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili.

Largo quindi alle buone idee!

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