Best practice

Ce la farà l’europa ad avere il 20% di energia rinnovabile entro il 2020?

Il commissario europeo all?Energia, Andris Piebalgs,

Abbiamo incontrato a Bruxelles il Commissario Europeo
all’Energia, Andris Piebalgs, a margine della settimana europea
dell?energia sostenibile.

?Gli Stati membri hanno approvato obiettivi vincolanti, il che
significa che devono essere raggiunti, non c?è altra scelta,
altrimenti infrangeranno una legge europea. Non solo: infrangeranno
le aspettative dei loro cittadini. Per questo sono convinto al 100%
per cento che raggiungeremo l?obiettivo: abbiamo un meccanismo di
controllo e abbiamo la possibilità di influenzare il
processo. Ce la faremo, non ho dubbi a riguardo?, ha spiegato
Piebalgs.

Il commissario suona ottimista, ma sa bene che l?obiettivo
è ambizioso. Non sarà facile avere energia più
verde, più economica e più sicura nei prossimi anni.
Oggi, infatti, le rinnovabili corrispondono solo all?8,5 per cento
del fabbisogno energetico dell?Ue. In altre parole, per raggiungere
l’obiettivo del 20% ogni paese europeo dovrà darsi da fare.
Chi più chi meno.

L?Italia, ad esempio, dovrà aumentare il suo consumo di
energia rinnovabile dell?11,5 per cento nei prossimi 13 anni.
Secondo il commissario europeo, le pale eoliche al largo delle
coste sono la tecnologia che darà più risultati nel
giro di pochi anni. Più del solare termodinamico brevettato
in Spagna dal premio nobel italiano Carlo Rubbia. ?Sfortunatamente
siamo stati un po? lenti nella ricerca e nello sviluppo del solare
termodinamico: l?unico esempio che abbiamo è la centrale
solare termodinamica a Siviglia. Finora, invece, abbiamo avuto
più successo con l?eolico off-shore, che potrebbe segnare
una svolta molto velocemente?.

Sì, Piebalgs punta sull?energia del vento, ma guarda
anche al di là dell?obiettivo rinnovabili. E avverte che
l?altra grande sfida è rappresentata dalla cattura e
stoccaggio della CO2. ?Sappiamo che ci sarà il vertice di
Copenhagen quest?anno, e se non dimostriamo di essere in grado di
catturare e stoccare la Co2, come possiamo aspettarci che Cina e
India possano prendere impegni vincolanti sapendo che il loro
consumo di carbone aumenterà??.Gli ambientalisti sono
quantomeno perplessi, si sa, ma il commissario ribadisce che non
c?è altro modo per convincere i giganti asiatici a firmare
una nuova intesa mondiale sul clima.

Gianluca Cazzaniga

Articoli correlati