Cefalee nei piccoli: attenti ai segnali

Davide Moscato, direttore del centro cefalee dell’ospedale San Carlo-Idi di Roma, durante un convegno su ospedali e bambini, parla chiaro:

Se la cefalea accompagna il 15 per cento degli adulti, nei bambini
la percentuale è doppia e sembra crescere.

Davide Moscato, direttore del centro cefalee dell’ospedale San
Carlo-Idi di Roma, durante un convegno su ospedali e bambini, parla
chiaro:”I piccoli vanno creduti quando dicono di stare male. Se il
bambino dice di stare male una volta ogni tanto, ad esempio ogni
due mesi, non ci sono problemi. Ma se il piccolo si lamenta molto
più spesso sarebbe meglio segnalarlo su un calendario
insieme a che cosa i bambini hanno fatto nelle due ore precedenti a
quando hanno detto di stare male”.

In sostanza il bambino che soffre di cefalee ha bisogno soprattutto
di attenzioni, di tranquillizzarsi e di non essere sottoposto a
stili e ritmi di vita che non riesce a sopportare.
A tutto questo va aggiunto l’aiuto del pediatra che deve essere
avvisato se le crisi del bambino si fanno troppo frequenti.

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