Che fare con 1,6 miliardi di euro? Abbiamo comprato due rottami atomici

L’Enel (ci) sta comprando due reattori nucleari con tecnologia pre-Chernobyl. A due passi da casa.

L’avevamo scritto, e detto, il 2 novembre 2005: “Riparte
il nucleare, a due passi dall’Italia, e lo paga
l’Italia
“. Che vuol dire? C’era una noterella secondo
cui l’Enel stava pensando di spendere 800 milioni di euro – 800
milioni di euro – per comprare, rimettere in sesto e far ripartire
un vecchio reattore nucleare in Slovacchia.

Oggi, la conferma. Anzi. I reattori sono diventati due!

La notizia rilanciata da Greenpeace dice proprio questo: l’Enel
sta per spendere 1,6 miliardi di euro per comprare due vecchi
reattori nucleari sovietici pre-Chernobyl e vuole farli ripartire
in Slovacchia (a 500 km dal confine italiano a spanne).

I dettagli dell’operazione:

  • Acquistando la società energetica slovacca Slovasnke
    Elektrarneue, l’Enel si impegna a ripristinare due vecchi reattori
    nucleari VVER 440-213. Dunque.
  • Si tratta di tecnologia sovietica di progettazione
    ‘ante-Chernobyl’.
  • La loro costruzione fu fermata nel 1993. La ‘Banca Europea per
    la ricostruzione e lo sviluppo’ si è in seguito rifiutata di
    finanziarne il completamento.

  • Un reattore dello stesso tipo è stato chiuso
    a
    Greisfwald (ex Ddr), appena entrato in funzione, mentre veniva
    bloccata la costruzione di altre tre unità di terza
    generazione VVER 1000 più nuove di quelle che Enel
    dovrà completare ora.
  • ll sito della centrale in questione è teatro di
    conflitto ambientale: Mochovce è uno dei 700
    più gravi casi di conflitto ambientale nel
    mondo
    censiti dall’American University di
    Washington.
  • L’energia elettrica che si pensa di ricavarne avrebbe un costo
    spropositato: il quintuplo di altre centrali.

Ora.

Domanda: ma… con 1,6 miliardi di euro…

…quanta
energia rinnovabile
si può fare?

…sarebbe sufficiente per illuminare quante case?

…e quante milioni di
tonnellate di CO2, e quanto inquinamento
risparmiavamo
?


Le risposte nell’intervista in streaming.
Ecco
dove finiscono i soldi delle nostre bollette elettriche, invece. A
finanziare due enormi bidoni nucleari, a due passi da casa nostra.
Pensiamoci, la prossima volta che teniamo in mano una bolletta.

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