I sogni, che farne?

Una recente teoria avanza l’ipotesi che il contenuto dei sogni sia del tutto casuale. La loro interpretazione è un’operazione arbitraria, e uccide il sogno

Non si sa perché si sogna: è certo però che è essenziale per la salute mentale; i sogni hanno dunque un valore vitale, anche se uno non li ricorda. Ma se catturi uno gnomo alla luce del giorno, il suo scrigno con tutti i suoi tesori sarà tuo. Però tutto sommato è faticoso catturare gnomi. Ne vale la pena? E se poi non avessero alcun tesoro nel loro scrigno? In effetti, una recente teoria avanza l’ipotesi che il contenuto dei sogni sia del tutto casuale, e dunque che non significhino un bel niente, anche se poi la mente è portata ad attribuire un senso alle bizzarre immagini perché questo è il suo mestiere.

Ma anche se tutto ciò fosse vero, resta il fatto che ricordare un sogno arricchisce la vita diurna. Che farne allora, di questo gnomo catturato? Dipende da quello che più ci sta a cuore. Può essere lo sviluppo della creatività tramite il contatto con un potenziale più ampio, la conoscenza di sé o la soluzione di problemi. Secondo alcuni autori, il fatto di ricordare i sogni e di accoglierne il messaggio diminuisce l’incidenza di malattie psicosomatiche, che rappresentano un modo che l’inconscio ha di farsi ascoltare quando non trova altri canali per manifestarsi.

James Hillman e la sua teoria della non-interpretazione dei sogni

James Hillman, lo studioso statunitense si è occupato di psicologia e studio dei sogni.
James Hillman, lo studioso statunitense si è occupato di psicologia e studio dei sogni. (Photo by Annie Wells/Los Angeles Times via Getty Images)

Il difficile è, per la mente razionale, comprendere i messaggi dei sogni: il rischio di dare interpretazioni sbagliate e fuorvianti è tale che forse sarebbe meglio non provarci nemmeno. Inutile dire che le interpretazioni dei simboli dei libri dei sogni sono solo folcloristiche. Secondo Hillmann, l’interpretazione dei sogni è un’operazione arbitraria, e uccide il sogno come la vivisezione uccide l’animale studiato. Piuttosto che ribadire l’imperialismo della mente razionale, che porta alla luce le ombre, e riduce tutto nei propri termini, è più interessante rispettare l’enigma del sogno, e fare il percorso inverso: andare lì, fra le ombre, e guardare e ascoltare.

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