Che le vacanze siano solo vacanze

Meglio vivere con spensieratezza e leggerezza i fatidici giorni di vacanza attesi tutto l’anno, senza caricarli di obiettivi e aspettative che rischierebbero di applicare al tempo libero la logica efficientista del mondo del lavoro.

Non possiamo dimenticare che il termine vacanza viene dal latino
vacare: “essere vuoto”, “sgombro”, “libero”, “avere il
tempo per attendere”.

Tradotto in termini concreto vuol dire offrirsi
l’opportunità di un cambiamento di ritmo, di stile, di
abitudini rispetto a quello che è normalmente la nostra vita
quotidiana.

Se siamo stati seduti a una scrivania durante l’anno, è
il momento di sgranchirsi le gambe, se abbiamo passato i mesi
lavorativi a corre su e giù per la città, l’Italia o
addirittura il mondo, è il momento di sedersi, stare e
riposare.
Se abbiamo passato l’anno da soli ci farà bene coltivare la
compagnia, e se siamo stati sempre circondati da persone possiamo
scoprire il piacere di momenti di sana solitudine.

Non ci sono ricette infallibili a priori, ognuno deve disegnare
la vacanza adatta a sé e al momento di vita che sta
attraversando.

Questo, senza caricare la vacanza di eccessive aspettative. Non
è necessariamente il momento giusto per cambiare vita o per
vivere un’avventura cinematografica. O meglio, questo può
anche essere l’effetto collaterale, ma non può essere
preteso, programmato a priori. E nella misura l’aspettativa
è troppo alta, si rischia di vedere solo al metà
mezza vuota del bicchiere e di non godersi quanto di fatto si sta
vivendo.

Andare in vacanza è un’arte, “lasciar andare” pesi,
pensieri, preoccupazioni non avviene con la stessa fulminea
velocità con cui si accende o si spegne una radio. Bisogna
lasciarsi un po’ di tempo… per sbollire, far decantare, cambiare
ritmo e lasciar emergere aspetti di sé rimasti di alto
durante il resto dell’anno. La vacanza è il momento giusto
per tornare a essere interi. Ed è già tanto. Non
chiediamo di più.

Marcella
Danon

Crescere
d’estate

L’importanza di un gruppo residenziale estivo come
lavoro di crescita interiore. Per la cura fisica, energetica e
spirituale, per noi stessi e per le nostre relazioni, per una
maggiore volontà dell’Essere presente.

Vacanze
interiori

Si diffonde un nuovo modo di concepire la vacanza,
non più solo un momento di fuga da tutti gli impegni, ma
anche come un’occasione per ritrovare un rapporto più
autentico con se stessi e con gli altri.

E… state
all’aria aperta!

Estate, tempo di vacanza, tempo per sé, per
le amicizie e gli affetti, per ritrovare i propri ritmi, i propri
spazi, al di fuori dei luoghi consueti, dei luoghi obbligati, degli
spazi chiusi, finalmente liberi di uscire dalle quattro mura e di
stare all’aria aperta.

Viaggio di valore,
valore del viaggio

Viaggiare può essere occasione di crescita
per il turista e per le comunità ospitanti, attraverso il
reciproco rispetto. Intervista a Umberto Di Maria, impegnato nella
promozione di un turismo responsabile.

Pensare alle
vacanze: che stress!

Cosa prendere in considerazione per decidere
“dove” andare a riposarsi.

Il tormentone: dove
andiamo in vacanza?

Alcuni, nel bene o nel male, hanno già
deciso, ma per altri è ancora tutto in discussione. Abbiamo
chiesto a Dianora Casalegno, psicologa-psicoterapeuta, esperta di
negoziazione, qualche suggerimento per riuscire a mettersi
d’accordo senza… rovinarsi il fegato.

Dalle donne agli
uominini…

10 consigli per non compromettere le
vacanze

Dagli uomini alle
donne…

10 consigli per non compromettere le
vacanze

Aria di
vacanze
Dodici segni, dodici
stili diversi. Dimmi di che segno sei e ti dirò come vai in
vacanza…

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