Chiusi i lavori a Sorrento: poche le tutele per le balene

Anche il Governo Italiano si dovrà adoperare a fermare il by-catch, l’uso illegale di strumenti non selettivi come le spadare tuttora in forte attività nei nostri mari.

L’ingresso di nuovi Paesi nell’IWC avrebbe potuto far progredire
la gestione delle balene dallo stato attuale. Si sarebbero potute
prendere decisioni importanti come l’istituzione di nuovi santuari
per le balene e l’eliminazione della cosiddetta caccia scientifica,
che ha consentito al Giappone di cacciare, dal 1986 ad oggi, piu di
8.000 balene, compresa la Balenottera boreale, una specie
fortemente minacciata.
Quindi due questioni molto importanti che non hanno registrato
nessun progresso, mantenendo inalterato lo stato attuale delle
cose.

Il bilancio finale registra alcuni punti a favore per le
balene:

  • adottare misure per alleviare la sofferenza delle balene
    durante l’uccisione,
  • salvare
    dagli attacchi del Giappone e dei suoi paesi alleati il Santuario
    per le balene dell’Oceano meridionale
    , una delle più
    grandi aree marine protette creata nel 1994 appositamente per la
    tutela dei giganti del mare come Balenottera azzurra, Megattera,
    Balena franca australe e Capodoglio,
  • legittimare la Commissione Conservazione dell’IWC, istituita lo
    scorso anno e fortemente osteggiata dal Giappone e dai suoi
    alleati;
  • sventare il tentativo di avviare un processo decisionale che
    avrebbe portato il prossimo anno a ridiscutere la moratoria sulla
    caccia commerciale attraverso il cosiddetto Schema di Revisione
    di Gestione
    (RMS – Revised Management Scheme)
  • accogliere infine le indicazioni del Comitato Scientifico sul
    by-catch, le catture accidentali di delfini e balene provocate da
    sistemi di pesca non selettivi, identificato come problema da
    risolvere visto che ogni anno muoiono, per questo motivo oltre
    300mila cetacei in tutto il mondo.

Ora anche il Governo Italiano si dovrà adoperare a fermare
il by-catch, l’uso illegale di strumenti non selettivi come le
spadare (e altri strumenti da pesca non selettivi) tuttora in forte
attività nei nostri mari.

Tomaso
Scotti

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