Ciak… CinemAmbiente!

Il tradizionale appuntamento con il Festival dedicato alle tematiche ambientali cambia stagione. Non pi

CinemAmbiente è arrivato alla sua
13edizione e si conferma, ancora una volta, un punto di riferimento
italiano e internazionale per parlare a 360 gradi di tematiche
ambientali. Quest’anno la novità è il cambio di stagione
per festeggiare, il 5 giugno, la Giornata Mondiale dell’Ambiente
proclamata nel 1972 dall’Assemblea Generale delle Nazioni
Unite.

Per Gaetano Capizzi, Direttore del Festival, è «una
soddisfazione che corona oltre un decennio di lavoro che ha fatto
di Torino la sede del principale festival cinematografico
sull’ambiente a livello internazionale. In questi anni
CinemAmbiente si è evoluto, ha ospitato centinaia di registi e
personalità e si è radicato nel territorio».

Il Cinema Massimo di Torino anche
quest’anno è il luogo centrale del Festival, mentre le
proiezioni all’aperto, vista la bella stagione, saranno ospitate
nel cortile del Museo Regionale di Scienze Naturali. Sette le
giurie: tre ufficiali, tre nominate da associazioni ambientaliste-
Green Cross, WWF e Legambiente- e una composta interamente da
giovani.

I film in gara sono suddivisi in tre
sezioni: Documentari internazionali, Documentari italiani e
Cortometraggi internazionali
. In più, nella sezione
Panorama due Focus tematici, uno dedicato al grande tema
della Biodiversità e uno al Verde Urbano.

Oltre a tutti i film, gli
appuntamenti e gli incontri in programma, due gli eventi speciali
da segnalare: per la serata di apertura il documentario shock
The Cove e per quella di chiusura il film
No Impact Man. La prima pellicola
viene
direttamente dagli Oscar 2010, visto che ha vinto la statuetta come
Miglior Documentario.
The Cove testimonia la terribile
mattanza di delfini che
avviene annualmente nelle acque a sud di
Tokio
, zona ribattezzata tristemente “la baia della
morte”. Il protagonista del documentario, Richard O’Barry,
sarà a Torino anche in veste di giurato.

No Impact
Man
invece è un film che racconta
l’esperimento
dello scrittore Colin Beavan e della sua
famiglia che per un anno hanno vissuto seguendo uno stile di vita
senza impatto sull’ambiente.

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