Best practice

Cisco. Primi per il verde

Di recente Cisco Italia si

Stefano Venturi, amministratore delegato dell’azienda,
ci racconta i motivi della vittoria.
Si tratta della
prima edizione di un premio che Consip e il Ministero delle Finanze
hanno istituito per premiare un’azienda (o una pubblica
amministrazione) che si distinguesse nelle pratiche green, ovvero
di riduzione della CO2.
Noi abbiamo partecipato portando due elementi importanti: come
azienda che produce tecnologie che possono aiutare il mondo del
business a ridurre il proprio impatto, ma soprattutto come azienda
che le utilizza veramente al proprio interno ogni giorno. Questo
è il motivo per cui abbiamo vinto il premio.

Ma, in pratica, qual è l’impegno nella
sostenibilità ambientale di Cisco?
Poco
più di un anno fa Cisco è partita con un programma di
riduzione del 10 per cento annuo del proprio impatto in termini di
emissioni di Co2. Questa azione sembra un po’ particolare in
un’azienda di colletti bianchi: si pensa sempre che siano le
fabbriche ad inquinare, ma in realtà anche chi lavora in
ufficio contribuisce tantissimo, perché d’estate vuole
l’ufficio fresco, d’inverno caldo, e quindi sono tanti metri cubi
da tenere sempre a temperatura costante, in tutte le stagioni.
Inoltre spesso, in business come il nostro, si è costretti a
viaggiare tanto, non solo in auto, ma soprattutto in aereo, e si
tratta di viaggi intercontinentali, internazionali. Si è
quindi deciso di dare un drastico taglio ai nostri viaggi, senza
però rinunciare al valore dell’interazione. Abbiamo iniziato
con l’installazione di una nuovissima tecnologia, che abbiamo
chiamato ‘telepresence’, che permette un’interazione umana molto
intensa senza rinunciare alle sensazioni, al linguaggio del corpo.
Infine usiamo un concetto importante, che è quello del
vistual office, dove per quel personale che non sta tipicamente in
ufficio, abbiamo una scrivania ogni 2,3 o 4 persone e questo ci
permette di ridurre i metri cubi di ufficio che riscaldiamo
d’inverno o che rinfreschiamo d’estate.

E per mettere in atto questa strategia verde Cisco ha
anche inventato un ruolo che è quello del Green ambassador,
ricoperto, in Italia, da Enrico Deluchi. Che cosa fa esattamente un
Green ambassador?
Il ruolo di Green ambassador è
veramente importante per un’azienda che vuole perseguire obiettivi
come i nostri ed Enrico Deluchi è la persona che lo svolge
per l’Italia – Cisco ne ha uno per ogni nazione. Questi signori si
riuniscono – virtualmente ovviamente – in un board europeo e anche
un board mondiale: raccologono una comunità, attorno a un
blog o a una wiki di persone dell’azienda di ogni livello e grado,
che volontariamente mettono a disposizione le proprie energie e la
propria testa per dare suggerimenti su come risparmiare energia e
ridurre le emissioni di CO2. In questo senso il Green ambassador
è importantissimo perché stimola i comportamenti
corretti all’interno dell’azienda.”

Chiara Boracchi

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