Clima, isole e barriere

Messo a punto piano da quasi 100 pagine per difendersi dalla crescita del livello degli oceani dovuto ai cambiamenti del clima.

(ANSA) – ROMA, 22 NOV – Barriere di isole artificiali, nuovi
edifici con basi rialzate, sistemi per difendere metropolitana,
condutture idriche, del gas e reti elettriche: sono alcune delle
misure con cui New York e lo Stato omonimo si preparano a
difendersi dalla crescita del livello degli oceani secondo quanto
riferisce la rivista Scientific American.

Queste soluzioni e raccomandazioni, spiega la rivista, sono
contenute in un rapporto di 93 pagine appena consegnato al governo
dello Stato di New York dal gruppo di lavoro New York State Sea
Level Rise Task Force, istituito per studiare soluzioni per
difendere lo Stato di New York dalla crescita del livello degli
oceani dovuta al cambiamento climatico.

Il piano riguarderà un’area costiera dove vive il 62
per centro della popolazione dello Stato di New York e dove si
prevede che entro il 2020 il livello dell’Oceano salirà da 5
a 12 centimetri. Per rendere meno vulnerabili le aree più
esposte alla crescita degli oceani, secondo il rapporto, si
dovrebbe considerare l’ipotesi di abbandonare le coste e favorire
la nascita di barriere naturali grazie all’espansione dei parchi e
delle paludi di acque salate. Gli esperti avvertono tuttavia che la
ricollocazione di tutti gli edifici è praticamente
impossibile perché troppo costosa. Ma per iniziare
raccomandano che almeno si allontanino dalle coste scuole,
ospedali, stazioni di polizia e vigili del fuoco, che si
riconfigurino le costruzioni di New York City già esistenti
e che per la costruzione di nuove infrastrutture si progettino basi
più elevate in grado di resistere a eventuali allagamenti.
(ANSA).

 

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