Climate Savers Computing, quando l’informatica salva il clima

Grazie all’iniziativa Climate Savers Computing, aziende informatiche, associazioni ambientaliste e privati sono impegnati nella lotta per salvare il clima.

Da parte delle aziende produttrici, l’impegno è quello di
produrre computer e prodotti informatici sempre più
efficienti ed ecologici. Mentre da parte dei
privati di adottare le nuove tecnologie, per arrivare a ridurre di
54 milioni di tonnelate la CO2 immessa in
atmosfera entro il 2010, quantità paragonabile
all’eliminazione dalla circolazione di 11 milioni di
auto
.

Nata da Google nel 2007, l’iniziativa Climate Savers Computing
è un’organizzazione no-profit che accoglie aziende
produttrici, consumatori, privati ed associazioni ambientaliste.
L’ispirazione deriva dalle linee guida ‘salva clima’ lanciate dal
WWF già nel 1999, che sollecitava le varie
compagnie a tagliare le proprie emissioni adottando atteggiamenti e
tecnologie più ecosostenibili.

Tre sono i semplici passi che ognuno di noi può compiere
per utilizzare l’informatica ‘verde’:

  1. Un vecchio PC spreca metà dell’energia
    elettrica utilizzata in calore. Usando
    correntemente il Power Management presente in
    tutti i computers di nuova generazione, è possibile
    risparmiare fino ad una tonnelata di CO2 all’anno. Bastano pochi
    accorgimenti di settaggio per un uso consapevole dell’energia, come
    lo spegnimento automatico del monitor o lo
    stand-by quando il PC non è in uso.
  2. Un PC certificato Energy Star, usa dal 15% al
    25% in meno di energia. Visitando il sito www.eu-energystar.org, è
    possibile conoscere i prodotti tecnologici più efficienti ed
    energeticamente certificati.
  3. Un PC consuma energia elettrica anche quando è spento o
    in stand-by, semplicemente restando collegato alla rete elettrica.
    Addottando uno zoccolo, possiamo togliere
    l’alimentazione
    , ogniqualvolta si lascia la stanza o
    semplicemente si va a dormire.

Rudi Bressa

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