La CO2 va tagliata adesso

Un nuovo rapporto ci impone di tagliare le emissioni di CO2 del 5 per cento all’anno fino al 2050 per riuscire a contenere il riscaldamento globale entro i 2 gradi centigradi.

Nel 2010, quasi duecento paesi si sono accordati per limitare
l’aumento della temperatura media globale entro i due gradi
centigradi, soglia oltre la quale, secondo gli scienziati, il
cambiamento climatico risulterebbe irreversibile.

 

Ma finora, gli interventi non sono stati sufficienti per
raggiungere agevolmente questo obiettivo, così oggi
l’annuale rapporto Low carbon economy index di Pwc ci
mette davanti a una dura quanto prevedibile realtà: per
rispettare l’impegno, bisogna ridurre le emissioni globali del 5
per cento all’anno da qui al 2050.

 

Per dare un’idea della dimensione di questo dato, dal 2000 al
2010 la media annua di riduzione della CO2 è stata dello 0,8
per cento.

I paesi europei sono gli unici che possono vantare una media
così alta. Regno Unito, Francia e Germania tra il 2010 e il
2011 hanno ridotto le emissioni di gas serra del 6 per cento,
mentre gli Stati Uniti si sono fermati al 3,5 per cento soprattutto
grazie a un incremento dello sfruttamento di gas naturale al posto
del carbone.

 

A preoccupare oggi sono i paesi orientali. Cina, India,
Giappone e Australia hanno aumentato le proprie emissioni
nonostante le promesse.

 

Gli stessi paesi che
due anni fa hanno riconosciuto il problema
, a fine
novembre si incontreranno di nuovo in Qatar per trovare una
soluzione, consci del fatto che il tempo a disposizione sta per
finire.

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