Co-housing: roba d’elite

Ti scegli i vicini. Abbatti il costo delle spese di condominio e inquini pochissimo.

Di progetti legati al
co-housing
ne sono nati tantissimi in Italia
negli ultimi anni, in particolare nei pressi delle grandi
città di Milano e Roma.

L’ultimo di cui abbiamo notizia è quello inaugurato a
Seregno (MB) lo scorso dicembre: si chiama Maison d’Elite ed
è stato presentato dall’architetto Luigi Filocca.

“Quella del co-housing”, ci racconta, “è una formula che
oggi si rende quasi indispensabile per dare la possibilità
soprattutto a famiglie disgregate o a persone che cercano di
ritrovare una dimensione famigliare, o che vivono situazioni
sociali non ben definite di ritrovare una risposta importante”

Nel co-housing, però, oltre all’aspetto sociale ce
n’è anche uno ambientale, legato all’efficienza
energetica
degli edifici…

“Esatto, è proprio un aspetto caratterizzante di questo tipo
di intervento: in classe A e pensato con un consumo di 19 kWh/mq
annuo. Per intenderci: su 100 mq d’appartamento, la spesa presunta
per il riscaldamento sarebbe di soli 190,00 euro l’anno…”

Cos’ha di diverso la Maison d’Elite rispetto agli altri progetti di
co-housing?

“L’aspetto sociale: l’accesso alla alla struttura è a canone
concordato a prezzi calmierati.
E poi, oltre a essere un complesso tecnologicamente avanzato, che
sfrutta fonti rinnovabili
come l’energia geotermica, le
pompe di calore
, i pannelli solari e parabole
a inseguimento solare per il riscaldamento dell’acqua, c’è
anche uno sfruttamento di parti di edificio in condivisione, con
piscina, palestra, spazi per gli eventi e i compleanni, sala
internet, sala cucina, biblioteca, camere per gli ospiti e
appartamenti messi a disposizione per i visitatori che vogliono
apprendere questa filosofia“.

Ma queste case sono solo in affitto? Non vengono
vendute?

“E’ un’iniziativa un po’ particolare. La vendita avviene
virtualmente, ed è possibile prenotare le quote relative
all’acquisto della copia identica dell’appartamento nel quale si
abita.”

In parole povere?

“Le persone che andranno ad occupare le abitazioni nel contesto
Maison d’Elite,
potranno acquistare le quote di una casa identica, concepita
già oggi virtualmente. L’abitazione che utilizzano a canone
concordato ha un valore di mercato, le quote corrispondono al
valore della
casa
in cui si sta ad abitare. Comprando
queste quote, il sistema garantisce una rendita che è
equivalente all’affitto che si paga. La persona che utilizza queste
case a livello sperimentale, di fatto non paga l’affitto
perché comprando le quote della copia identica che poi
commissionerà al sistema, ha una rendita sull’investimento
che gli consente di pagare l’affitto e nel giro di 3 anni di
modellare la casa su misura.”

In pratica: una persona va ad abitare alla Maison d’Elite e pagando
l’affitto paga delle quote sostitutive di una casa virtuale,
prenotata sul sito maisonvirtual.eu,
identica a quella che già occupa ma che sarà
costruita in un secondo momento. Una volta che la persona si
è scelta i vicini e quindi si è formato il nucleo di
nuovi co-houser, si trasferisce nella nuova casa, che a questo
punto è acquistata (per una parte o per intero).

“Questo intervento sperimentale”, conclude Filocca, “offre un
trampolino di lancio per le iniziative dei nuovi gruppi di
co-houser che si formeranno con l’intento di ripetere questa
esperienza: forte riduzione dell’inquinamento, bassissimo consumo
energetico, uso delle rinnovabili, creazione di spazi condivisi,
gestione intelligente degli impianti. Per diffondere sempre di
più un modo di abitare che rispetta la dimensione sociale e
l’ambiente.”

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