Come scegliere un cosmetico

Per scegliere bene un cosmetico può essere importante il rapporto di fiducia con una persona esperta che ci consiglia:

Per scegliere bene un cosmetico può essere importante il
rapporto di fiducia con una persona esperta che ci consiglia:
estetista, farmacista, erborista, profumiere o altro. Ma conviene
sempre leggere con attenzione l’etichetta e le istruzioni per l’uso
corretto. Sono molto più importanti delle vaghe promesse
pubblicitarie e della confezionazione(packaging). Anche gli “esami
gratuiti” di pelle o capelli sono a volte un espediente per
spingere ad un acquisto “a occhi chiusi”.

Secondo le nuove norme comunitarie, le etichette debbono riportare
tutti gli ingredienti in lingua inglese; ciò può
rendere l’interpretazione difficile, persino per gli esperti. Ma
è utile sapere che le ditte possono aggiungere delle
informazioni utili, e questo è senz’altro segno di
serietà.

La quantità di materie prime espressa in percentuali da
un’idea più precisa: per esempio è meglio specificare
se la “crema alla camomilla” contiene il 5 per cento di estratto di
camomilla oppure soltanto lo 0,5. Le materie prime vengono
segnalate in ordine decrescente di quantità, per cui
l’apparizione di un ingrediente tra le ultime voci della lista
significa che ce n’è molto poco, anche pochissimo.

Se amate la fitocosmesi, cercate il nome botanico delle piante
usate per realizzare il prodotto (ad esempio “Malva sylvestris”
indica la malva). Prudenza se trovate il termine “naturale”.
È una definizione vaga, che non vi da’ alcuna garanzia sugli
ingredienti del prodotto ma fa pensare piuttosto ad un astuto
sfruttamento dell’attuale tendenza, o di un legittimo desiderio del
consumatore di allontanarsi dalla cosmesi “tutta sintesi”.

Gli estratti contenuti nei prodotti possono essere “totali”,
cioè ottenuti da tutta la pianta, o “parziali”, provenienti
da una sola parte o da singole frazioni dei suoi costituenti.
L’estrazione può avvenire con mezzi meccanici (ad esempio
succhi o oli), termici (ad esempio vapore) o chimici (ad esempio
solventi). Il termine “estratto glicolico” indica che è
stato usato il glicole (glicerina e alcol) come solvente.
Attenzione: un estratto glicolico 10:1 è meno concentrato
rispetto a uno 5:1. Meglio ancora sarebbe un estratto 2:1 o
addirittura 1:1.

Gudrun Dalla Via

Articoli correlati