Come trasformare l’ideale in azione

Non solo buone intenzioni, ma gesti concreti. E’ questo l’invito in un momento in cui si parla tanto di ideali. Come trasformarli in azione.

La vita sulla Terra è un’opportunità impagabile
per sperimentarsi non solo nell’astrazione e nella consapevolezza,
ma anche nella concretezza di essere materia, carne, ossa, cuore e
pancia. Non si tratta di cercare la luce fuggendo dal basso verso
l’alto, ma di portare la
bellezza
dei valori e delle idee verso il basso, il
compito che abbiamo in questo momento su questo bellissimo pianeta
verde e azzurro è quello di “spiritualizzare la
materia
“.

Predisposizione all’ascolto del mondo
Si guarda con gli occhi e con la mente, ma si ascolta con le
orecchie e col cuore. Sintonizzare il cuore sul mondo vuol dire
aprirsi anche al sentimento – e non solo al ragionamento – quando
ci confrontiamo con quello che succede attorno a noi senza
più fare finta “che non ci riguardi”. E’ proprio da cuore
che attingiamo la carica necessaria per? rimboccarci le maniche e
decidere di fare qualche cosa di utile anche noi.

Mettere i valori al primo posto
Dopo avere
aggiornato, periodicamente, la propria scala di valori, si tratta
di onorare il proprio sentire più profondo e sintonizzare la
vita quotidiana sulla lunghezza d’onda desiderata. I valori non
vanno seguiti e messi in atto perché “è giusto fare
così”, ma soprattutto per il piacere di farlo, perché
la soddisfazione che si prova nel fare qualche cosa per gli altri
si rivela maggiore di quella che si prova nel godersi qualche cosa
da soli, magari a scapito di qualcun’altro. Provare per
credere.

Nessun gesto è troppo piccolo
La vita quotidiana offre innumerevoli occasioni di agire in modo
attento e consapevole nei confronti degli altri. Ogni interazione
dovrebbe sottendere la capacità di entrare in empatia con
qualcuno – persona, animale, pianta o intero ecosistema che sia – e
la disponibilità a dedicare qualche momento del proprio
tempo o delle proprie energie per qualche cosa che riguarda altri,
direttamente, ma riguarda sempre anche noi, indirettamente, in
quanto esponenti dell’umanità o anche semplicemente
terrestri. Basta poco.

Da cosa cominciare?
Da quello che è più vicino, alla mano e al cuore. Dai
piccoli gesti da mettere in atto in famiglia, col piacere di
sorprendere e di andare oltre il consueto. Da piccole attenzioni
sul lavoro o nella cerchia di amici. Da uno sguardo più
attento nel quartiere o città in cui si vive, dove molti
già si battono per cause giuste e possono aver bisogno di
aiuto. Da una attenzione in più nei confronti di chi
è straniero, disagiato, disadattato là dove noi siamo
di casa. Sino a un impegno in cause più grandi in cui
sentiamo di potere e volere dare un contributo.

Marcella
Danon

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