Frequenze cerebrali e musica classica

L’interessato si accomoda su una chaise-longue. Si procede con la fase di rilevazione delle sue frequenze cerebrali tramite un’apparecchiatura non medicale,

L’interessato si accomoda su una chaise-longue. Si procede con la
fase di rilevazione delle sue frequenze cerebrali (5 minuti),
tramite un’apparecchiatura non medicale, realizzata
appositamente.

La registrazione viene subito inviata ad un laboratorio; un’equipe
di specialisti e ricercatori, dopo averla analizzata secondo per
secondo, la traduce nelle corrispondenti note musicali. Ne emergono
due brani, uno rilassante ed uno attivante. Le “partiture”
così ottenute vengono eseguite al pianoforte, lo strumento
che risulta più affine all’organismo umano.
A questo punto, le due melodie, che risultano impossibili da
memorizzare anche dopo lunghi periodi di ascolto, vengono incise su
CD e consegnate all’interessato, insieme ad un libretto con
istruzioni di ascolto specifiche.
Il cervello, riconoscendo il proprio ritmo abituale, emesso dalle
note musicali, ritrova e migliora il suo equilibrio.

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