‘Conto energia’, un successo!

Ha preso avvio, sul serio, il programma pensato dallo Stato italiano per lo sfruttamento privato dei pannelli solari. Ecco alcuni aggiornamenti, note critiche e spunti di riflessione.

La produzione di elettricità senza necessità di
altre forme di alimentazione, salvo l’irradiazione solare, rende i
pannelli solari fotovoltaici particolarmente vantaggiosi sotto
l’aspetto economico, una volta che l’investimento iniziale di
acquisto e messa in opera sia stato ammortizzato.

Questo può avvenire in 8-10 anni, grazie al
sistema incentivante previsto dal ‘conto energia’
che
consente di aumentare i profitti di un impianto solare.

Il
conto energia
prevede tre agevolazioni basate sulla
potenza produttiva dell’impianto basato sui pannelli solari.

  • Da 1 a 20 kWp – 0,45 ?/kWp per i primi 20 anni
    più net metering (cessione di energia al prezzo di
    acquisto).
  • Da 20 a 50 kWp – 0,47 ?/kWp per i primi 20
    anni più vendita delle eccedenze a 0,095 ?/kWp.
  • Da 50 a 1.000 kWp – mediante una gara, i
    migliori offerenti accedono alle agevolazioni. Oltre alla tariffa
    concordata, si potranno vendere le eccedenze all’importo compreso
    tra 0,07 ?/kWp e 0,95 ?/kWp.

Dopo venti anni si applicherà il net metering e si
potranno vendere le eccedenze di energia prodotta mediante i
pannelli fotovoltaici.

Le domande potranno essere presentate quattro volte all’anno
(fine settembre, fine dicembre, fine marzo, fine giugno) con
risposta entro novanta giorni. L’inizio dei lavori dovrà
avvenire entro i 6 mei per gli impianti tra 1 e 20 kWp ed entro i
12 mesi per quelli di categoria superiore.

Dal 19 settembre, giorno di apertura per la
presentazione delle prime domande, al 30 settembre, termine per il
primo trimestre di incentivazione, sono 3.500 circa le richieste
pervenute al Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale (GRTN)
che, per conto del Ministero delle Attività produttive,
attua le necessarie procedure.
Il forte
apprezzamento del piano di incentivi è testimoniato dalla
“dimensione quantitativa” delle richieste. Le domande pervenute per
impianti da 1 a 20 kW sono infatti 1.912, per una potenza totale di
14.264 kW; 1.042 per strutture da 20 a 50 kW, per un totale di
47.694 kW e 55 per impianti con potenza maggiore a 50kw , per un
totale di 33.334 kW. Per i piccoli impianti – fino a 50kW – si sono
quindi già raggiunti i 61,9 MW di richieste, superando in
pochi giorni il traguardo di 60 MW. Per i grandi – oltre i 50 kW –
si sta già raggiungendo il limite dei 40MW, considerando che
per ulteriori 456 domande non è ancora stata fatta la
valutazione di potenza e molte altre, spedite in tempo utile,
stanno ancora arrivando.
I MW di potenza degli impianti fotovoltaici finora installati in
Italia si contavano sulle dita di una mano: in pochi giorni si sono
potenzialmente moltiplicati di oltre dieci volte, e proprio grazie
all’interesse dei soggetti medio-piccoli.

Manca un ultimo chiarimento, ci auguriamo arrivi
presto. Che dicano che il privato non deve aprire partita Iva, che
le tasse sulla rendita non si pagano. Altrimenti si perderebbe in
remuneratività. D’altro canto, questa legge sostituisce gli
incentivi a fondo perduto, i quali non erano tassati, quindi
è ragionevole prevedere l’applicazione del medesimo
regime.

Paolo
Rocco Viscontini

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