Convegno “La foresta incontra la città”

Lo spirito di questo nuovo appuntamento è quindi quello di offrire spunti di analisi e di riflessione critica sulla necessità di ripensare, per il prossimo terzo millennio, lo sviluppo della civiltà.

Un nuovo Laboratorio di riflessione sull?essere, il
pensare, il fare

Anche quest?anno, il Comune di Travacò Siccomario si sta
preparando a celebrare il secondo Convegno Regionale, dedicato al
tema ?La
Foresta incontra la Città?
, che ha come
obiettivo quello di suscitare e diffondere una cultura
dell??Abitare? ispirata alle bellezze naturale, artistica,
spirituale, all?armonia con la Terra, al rispetto dei valori e dei
beni delle tradizioni storiche generali e locali, e delle
caratteristiche del territorio.

Certamente, ogni evento del genere ha sempre un duplice
obiettivo: analizzare quanto è stato fatto finora, e
soprattutto, tracciare la strada per nuovi ed importanti scenari
che si stanno ormai delineando all?orizzonte. In tutto il mondo sta
crescendo l?interesse e la sensibilità nei confronti di una
nuova questione ambientale. Si è ormai consapevoli della
necessità di ripensare il nostro impegno e la nostra
mentalità sulla salvaguardia ambientale all?interno, di una
nuova etica del territorio. Ed è proprio in questo contesto
che al Convegno interverranno docenti universitari, esponenti dei
principali enti provinciali e regionali, alcune Associazioni
ambientaliste e soprattutto, rappresentati del mondo produttivo
lombardo.

Il Centro ?Ri-Abitare la Terra e la città?, è
un?Associazione apolitica senza scopo di lucro, sorta dalla
collaborazione del Comune di Travacò Siccomario e
dell?imprenditore agricolo Giovanni Scevola, dell?Azienda Agricola
?Campolungo?. L?obiettivo del Centro è quello di suscitare e
diffondere una nuova cultura dell??Abitare?, attraverso la
promozione di iniziative culturali ad ogni livello, atte a rendere
sia il Comune di Travacò Siccomario che il contesto pavese e
lombardo, un laboratorio pratico e concettuale per la costruzione
di nuovi modelli sostenibili dell?abitare la campagna e la
città e che abbiano come fine una rinnovata alleanza tra
uomo e natura che si ispira a quei valori democratici, etici,
estetici, ambientali e spirituali che sono alla base del vivere
civile e solidale.

Il Centro ?Ri-Abitare la Terra e la città? si propone
inoltre di organizzare ed attivare eventi e percorsi culturali atti
a promuovere nuovi modelli economici e comportamentali sostenibili,
capaci di tutelare, arricchire e valorizzare la tradizione locale e
nazionale anche attraverso il dialogo ed il confronto con le altre
civiltà.
Naturalmente, anche questa Associazione avrà un Comitato
Scientifico composto da personalità di alto profilo
culturale, morale o scientifico che intendano contribuire alla
definizione dei contenuti ed alla redazione dei piani di
attività del Centro. In questa fase costitutiva, il Comitato
Provvisorio è composto dal Sindaco Ermanno Bonazzi
(Presidente), dal Prof. Luciano Valle (Direttore) e dal Dott. Marco
Di Marco (Segretario).

Ecco quindi la necessità di questo nuovo Convegno,
previsto per Sabato 14 Maggio dalle ore 9 alle ore 18, presso
l?Azienda Agricola Campolungo di Travacò Siccomario.

Lo spirito di questo nuovo appuntamento è quindi quello
di offrire spunti di analisi e di riflessione critica sulla
necessità di ripensare, per il prossimo terzo millennio, lo
sviluppo della civiltà (?la Città?), ricostruendone i
lineamenti e ispirandone i percorsi a trovare nuove e più
avanzate sintesi, nel confronto con le forme e i ritmi della vita e
del magistero ed assumere il patrimonio forestale, boschivo,
arboreo come nuovo santuario, per il procedere della vicenda
umana.

Abbiamo ormai bisogno di un nuovo modello culturale riguardo
alla salvaguardia dell?ambiente, in una logica in cui l?ambiente
non deve essere inteso come luogo di sfruttamento o di dominio, ma
come co-protagonista dell?uomo per il suo sviluppo.

La crisi ecologica che stiamo attraversando è il
risultato di un?economia in cui prevale l?aspetto distruttivo su
quello costruttivo. La straordinarietà degli eventi fra loro
strettamente correlati (inquinamento, desertificazione, piogge
acide, effetto serra, buco nell?ozono, biodiversità,
deforestazione, squilibrio nord-sud, ecc….) impone un radicale
cambiamento nei comportamenti di tutta l?umanità, nessuno
escluso. L?uomo, nella sua visione antropocentrica, sta commettendo
alcuni errori di valutazione che a lungo andare si ripercuoteranno
negativamente. Infatti, ritiene che le risorse naturali siano
inesauribili e soprattutto si affida alla capacità della
natura di riparare i danni che genera. Crede che la politica
energetica basata sugli idrocarburi sia la più redditizia e
soprattutto applica la stessa strategia in tutto il mondo, con
l?esasperazione del benessere e del consumo, incurante dei danni
all?ambiente. In sostanza, il degrado ambientale è il
risultato di un?aggressione dell?uomo alla biosfera, di un uomo che
si fa devastatore e distruttore.

Giovanni Paolo II in occasione della giornata mondiale della
pace del 1990 (Pace con Dio creatore e pace con tutto il creato)
sottolineava che il ?problema ecologico? deve essere visto come un
problema etico-morale e non può essere risolto solamente con
strumenti legislativi. Il ?rispetto per la vita? è la norma
di ogni vero progresso e rappresenta sia la premessa necessaria di
ogni soluzione ecologica che la preoccupazione per un ambiente
sicuro, in quanto fonda la sua validità sul fatto che
l?ambiente rappresenta un ?diritto della persona?.

Ecco allora la necessità di rivedere il nostro modello di
vita e di rispetto verso tutto ciò che ci circonda per
proporre un nuovo modo di Ri-Abitare la Terra e di Ritornare alle
Foreste.

Roberto Calabrò
La Provincia Pavese

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