Best practice

Conversazione con… Al Gore

Trionfalmente accolto al Sundance Film Festival e poi invitato a Cannes, l?ex vice presidente Al Gore

Negli Stati Uniti il suo film
ha incassato ben 25 milioni di dollari
ed è il
terzo docu-film più visto di sempre, dopo “Fahrenheit 9/11”
e “La marcia dei pinguini”. Sky cinema lo ha intervistato per la
serie di speciali ?Conversazione con??.

?Sono abbastanza vecchio da sapere che il ‘red carpet’ degli
Oscar è solo un rito ? spiega Gore. Mi sono divertito a
stare al gioco, ma sempre mantenendo i piedi ben saldi per terra.
Credo che altri meritino questo premio più di me, il regista
Davis Guggenheim e i produttori.?

Nell?intervista che va in onda sulle reti Sky Cinema dal 3
aprile
in occasione del 37° Earth Day
, Gore racconta le
sue passioni cinematografiche e le sue amicizie con star sensibili
all?ambiente come Cameron Diaz e Leonardo Di Caprio.

?Leo è un mio grande amico ?racconta-. La prima volta
che abbiamo parlato della
crisi climatica
è stato 14 anni fa. Lui era un
ragazzino, ma aveva letto il mio primo libro ?La terra in bilico?.
Oggi conosce molto bene questo problema, sta realizzando un
bellissimo documentario che mi ha mostrato in anteprima.?

Alla domanda se preferisce continuare con il cinema o se mira
ancora ad un ruolo in politica, magari ricandidandosi alle
presidenziali del 2008, l?ex vice di Clinton rivela: ?Ho
avuto solo esperienze positive a Hollywood
. Questo
progetto ha tirato fuori il meglio da tutti, molti hanno
collaborato gratuitamente per cercare di trasmettere questo
messaggio, e io sono loro molto grato. Non posso dire lo stesso del
mondo politico. Anche se sono orgoglioso del mio passato ci sono
cose che non mi mancano!?

Tra le altre iniziative che Gore porta avanti c?è

un nuovo network
, ?Current tv? che in un paio
d?anni ha già raggiunto i 40 milioni di abbonati, grazie ad
una nuova formula che fa da ponte tra internet e vecchia tv: ?Sono
molto orgoglioso di Current Tv ? spiega -: quello che sta cercando
di fare è democratizzare il media dominante, lasciando agli
spettatori un ruolo attivo nel crearne il contenuto. Questa
è una missione molto importante, ed è anche legata
alla crisi climatica, perchè una delle ragioni per cui ci
siamo dentro è che la gente è stata in silenzio a
guardare, a ricevere soltanto senza partecipare, e questo va
cambiato.?

Redazione
Ambiente

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Conversazione con… Al Gore

Trionfalmente accolto al Sundance Film Festival e poi invitato a Cannes, l?ex vice presidente Al Gore

Negli Stati Uniti il suo film
ha incassato ben 25 milioni di dollari
ed è il
terzo docu-film più visto di sempre, dopo “Fahrenheit 9/11”
e “La marcia dei pinguini”. Sky cinema lo ha intervistato per la
serie di speciali ?Conversazione con??.

?Sono abbastanza vecchio da sapere che il ‘red carpet’ degli
Oscar è solo un rito ? spiega Gore. Mi sono divertito a
stare al gioco, ma sempre mantenendo i piedi ben saldi per terra.
Credo che altri meritino questo premio più di me, il regista
Davis Guggenheim e i produttori.?

Nell?intervista che va in onda sulle reti Sky Cinema dal 3
aprile
in occasione del 37° Earth Day
, Gore racconta le
sue passioni cinematografiche e le sue amicizie con star sensibili
all?ambiente come Cameron Diaz e Leonardo Di Caprio.

?Leo è un mio grande amico ?racconta-. La prima volta
che abbiamo parlato della
crisi climatica
è stato 14 anni fa. Lui era un
ragazzino, ma aveva letto il mio primo libro ?La terra in bilico?.
Oggi conosce molto bene questo problema, sta realizzando un
bellissimo documentario che mi ha mostrato in anteprima.?

Alla domanda se preferisce continuare con il cinema o se mira
ancora ad un ruolo in politica, magari ricandidandosi alle
presidenziali del 2008, l?ex vice di Clinton rivela: ?Ho
avuto solo esperienze positive a Hollywood
. Questo
progetto ha tirato fuori il meglio da tutti, molti hanno
collaborato gratuitamente per cercare di trasmettere questo
messaggio, e io sono loro molto grato. Non posso dire lo stesso del
mondo politico. Anche se sono orgoglioso del mio passato ci sono
cose che non mi mancano!?

Tra le altre iniziative che Gore porta avanti c?è

un nuovo network
, ?Current tv? che in un paio
d?anni ha già raggiunto i 40 milioni di abbonati, grazie ad
una nuova formula che fa da ponte tra internet e vecchia tv: ?Sono
molto orgoglioso di Current Tv ? spiega -: quello che sta cercando
di fare è democratizzare il media dominante, lasciando agli
spettatori un ruolo attivo nel crearne il contenuto. Questa
è una missione molto importante, ed è anche legata
alla crisi climatica, perchè una delle ragioni per cui ci
siamo dentro è che la gente è stata in silenzio a
guardare, a ricevere soltanto senza partecipare, e questo va
cambiato.?

Redazione Ambiente

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