Corpo-mente per una nuova consapevolezza

Dopo gli insuccessi delle pratiche solo costruisci muscoli, si impone la visione olistica che coinvolge l’ espressione del corpo-mente

Una visone univoca, corpo-mente , porta l’attenzione sull’importanza di pratiche orientali anche nell’attività fisica.

Così come la medicina, spinta dalla necessità di
osservare l’essere vivente in quanto sistema formato da diverse
componenti reciprocamente interdipendenti, anche quella che per
secoli non è stata altro che semplice ginnastica con la sua
funzione igienica e formativa, inizia a considerare non solo
l’aspetto meccanico del movimento. La diffusione di discipline
antiche e metodi di cura orientali, hanno stimolato questa
svolta.

La palestra ha significato, sudore, muscoli scolpiti, l’aerobica e
il body building. I risultati scadenti e comunque fittizi, gli
incidenti, le lesioni alle articolazioni e la ciccia che non cala,
hanno innescato una riflessione che va oltre l’apparire.

Forse vale la pena fermarsi e osservare che tutti questi movimenti
esagerati a volume e ritmo fastidiosi, non sono altro che punizioni
per corrispondere al modello estetico delle riviste di moda.

Inizia così a prendere piede la necessità di svolgere
un lavoro cosciente, per prendersi davvero cura di se stessi. Le
tecniche più lente sono diverse e bandiscono lo sforzo a
vantaggio di un lavoro che ricerca distensione e sensazioni, e si
differenziano dal fitness tradizionale che mette in evidenza
l’aspetto tecnico e muscolare.

Per diventare coscienti di come il movimento interessa il corpo
nella sua integrità, è necessario modificare
l’atteggiamento scolastico che ha sempre caratterizzato
l’attività fisica.

Fatica, risultati estetici da raggiungere, modelli di riferimento,
sono elementi castranti l’apprendimento motorio di qualsiasi tipo,
ecco perché quando iniziamo un programma di esercizi spesso
non riusciamo a portarlo a termine.

Le mode americane dell’aerobica e del fitness estremo degli anni
ottanta e novanta, ormai al tramonto, lasciano spazio a ritmi
più lenti, in armonia con la natura e con uno stile di vita
più consapevole.

Il corpo è vissuto nella sua integrità.

Non ci sono solo muscoli da portare in palestra: mente e cuore
valorizzano la nostra unicità.

Maria Luisa Tettamanzi

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