La lunga corsa dell’auto ibrida: dalla Sports 800 alla Hybrid-R

Auto ibride . Dal 1969 a oggi, un lungo e ricco percorso verso l’ecologia, l’innovazione e la trazione ibrida .

Toyota è diventata leader nell’innovazione e nella sostenibilità a partire da quando, nel 1997, ha lanciato a livello mondiale la prima Prius. Ma le sue
credenziali nello sviluppo di soluzioni di trasporto a ridotto
impatto ambientale risalgono a oltre 40 anni prima, quando ha
iniziato a verificare la fattibilità dell’impiego a turbine a
gas per alimentare un sistema di propulsione elettrica per
l’automobile.

L’inizio dello sviluppo del sistema ibrido data 1969. Da allora
sono state studiate molte proposte innovative, a partire dai
prototipi della sportiva Toyota Sports 800 Gas Turbine
Hybrid nel 1977 e della berlina Century Gas Turbine Hybrid. Il 1997
è l’anno di lancio della produzione in serie della prima
Toyota Prius. Poi vengono studiati due prototipi 100% elettrici, il
Suv Rav4-EV e la vetturetta E-Com. Nel 2003 la Prius arriva alla
sua seconda generazione, acquisendo la forma e la
riconoscibilità che la condurranno al successo. Nel 2005
arriva la prima Lexus ibrida, Rx400h, seguita dai modelli GS 450h
(2006), LS 600h (2007), RX 450h (2009); l’alto di gamma ibrido si
corona con la coraggiosa Ct200h. Nel frattempo in casa Toyota, dopo
il lancio della Prius III, nel 2009, la trazione ibrida si espande
verso tutta la gamma, anche in segmenti inediti: la Auris Hsd
(2010), la piccola Yaris Hsd (2012), la Prius+ e la recentissima
nuova generazione della Auris (2013). Con sviluppi emozionanti,
come quelli della potentissima Yaris Hybrid-R, concept ibrido che
coniuga ecologia e alte prestazioni, presentata al Salone dell’auto
di Francoforte 2013.

1977
Toyota
presenta il prototipo Sports 800 Gas Turbine Hybrid, con una
turbina a gas connessa a un generatore che alimenta il motore
elettrico. È il punto di partenza della tecnologia ibrida.

1997
Dopo
anni di sviluppo, la prima generazione di Toyota Prius viene
presentata al 32° Tokyo Motor Show. Dopo pochi mesi vengono
decisi i piani per venderla anche in America e in Europa entro il
2000.

2005
Arriva
la prima SUV ibrida del mondo: Lexus Rx400h. Alte prestazioni,
consumi di una berlina familiare, le più basse emissioni di
CO2 nel segmento. I tre motori – quello a benzina da 3.3 litri e
272 CV e i due elettrici – spingono da 0 a 100 km/h in 7,6
secondi.

2008
Si
taglia il traguardo del
primo milione di Prius vendute
. “Perché Toyota gode di
tanto successo, mentre le altre ibride faticano? Forse perché
chi compra una Prius ci tiene a far sapere a tutti che sta guidando
un’auto ecologica” scrive il New York Times.

2012
Si
amplia ulteriormente la gamma di vetture ibride sbarcando in un
segmento che pochi credevano adatto ad accogliere la trazione
ibrida: ecco invece la Yaris Hsd. Sulle vetture medie, con la Auris
del 2010 e la sua nuova generazione nel 2013, l’avanzata era
già avvenuta ma il segmento B, competitivo e ricchissimo di
concorrenza, è una prova di bravura.

2013
Al Salone di
Francoforte viene presentato il concept Yaris Hybrid-R, con un
sistema capace in tutto di erogare 420 CV derivato dalla TS 030 che
corre a Le Mans. Ricerca e sviluppo in Toyota proseguiranno
ininterrottamente, basandosi sempre sulla sinergia tra il rispetto
ambientale e l’emozione della guida, che può essere trasferita
in tutte le aree capaci di attrarre i clienti più consapevoli.

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