Rimedi naturali

Cura con l’energia di piante, minerali ed erbe

Identificando la naturopatia solo come cura terapeutica si vuole vietare l’atto diagnostico e la prescrizione di qualsiasi tipo di farmaco.

La naturopatia non cura la specifica malattia ma l’individuo, che
viene considerato in modo olistico, tenedo conto di tutte le
circostanze fisiche, emotive, biochimiche e anche sociali che
possono essere la causa della malattia stessa.Pur essendo in
continua crescita la domanda di medicina naturale, in nessun
vocabolario, anche di ultima edizione, sono citati i termini
naturopatia e naturopati.
In Italia per la medicina ufficiale, la Naturopatia, è solo
quella metodica terapeutica che non impegna farmaci ma energie
naturali quali: luce, calore, aria, acqua,massaggio ecc.

Identificando la naturopatia solo come metodica terapeutica si
vuole vietare l’atto diagnostico e la prescrizione di qualsiasi
tipo di farmaco.
Ciò implica che un’erba, un rimedio omeopatico, una sostanza
minerale ecc, non dovrebbero essere considerati mezzi naturali di
cura e non dovrebbero rientrare tra le metodiche della naturopatia.
Purtroppo, si dimentica che “farmaco è qualsiasi sostanza
che, per le sue proprietà, ha virtù
terapeutiche”.

Ad una visione così limitata della naturopatia, si
contrappone quella “dilatata” di chi la considera tutto ciò
che, in qualsiasi modo, è attinente alla natura.
Ciò è altrettanto errato! Infatti, un’erborista non
è da considerarsi un naturopata solo perché conosce e
propone l’uso delle erbe. Egli, come qualsiasi altra figura
similare, potrà ritenersi tale solo quando
s’interesserà del complesso delle cose e degli esseri
dell’universo, delle leggi che li governano, dell’ordine che
è loro proprio, quando ne avrà fatto oggetto di
meditazione e di studio approfondito.
L’erborista, in sostanza, se vuole essere un naturopata, non
può lasciare il suo interesse confinato allo studio delle
erbe, come l’omeopata ai rimedi omeopatici, il massaggiatore ai
tocchi e manipolazioni del corpo, ecc, ma dovrà interessarsi
della natura nel senso più completo del termine.

Cammino arduo si dirà, non bene identificato o
identificabile.

Se poi consideriamo che l’erborista solo oggi, nei confronti della
legge italiana, comincia a definire la propria figura, figuriamoci
come può riuscire a evolversi in naturopatia in
modo…naturale!

Occorre quindi che chi pretenda di essere un vero naturopata, debba
migliorare il proprio sapere cercando, in ogni manifestazione della
natura, la scintilla divina per poterla donare a chi può
essere d’aiuto.

Non è assolutamente sufficiente, infatti, acquisire
conoscenze circa il corpo umano e le varie branche della medicina
naturale, se ciascuna materia, acquisita in forma specifica e
distaccata da un contesto più ampio, senza far riferimento
al significato profondo del termine “natura”, a quelle leggi e a
quell’ordine che regolano il complesso delle cose e degli esseri
nell’universo, non produrrà un buon naturopata anche se il
processo d’apprendimento dura anni.
Gabriele Bettoschi

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