Cos’è lo shiatsu?

Pressione, stimolo vitale, contatto e relazione caratterizzano questa antica pratica giapponese che stimola i processi fisici e psichici, è lo shiatsu

Lo shiatsu è una pratica nata in Giappone: è stato
per la prima volta codificato da Toshiru Namikoshi e in seguito da
Shizuto Masunaga. I loro stili sono i più famosi e praticati
e sono stati esportati dal Giappone nel resto del mondo.
Nei diversi Paesi in cui si è diffuso, lo shiatsu è
stato poi elaborato anche in altri stili che si mantengono fedeli
alle caratteristiche tecniche fondamentali di questa pratica.

Lo shiatsu si basa su tecniche di pressione portata con le dita, ma
anche con i palmi, i gomiti, le ginocchia, secondo modalità
codificate.

Lo shiatsu propone e recupera quei valori importanti del contatto e
della relazione che rappresentano una necessità vitale
essenziale per l’uomo e che nella nostra società sono
trascurati e sempre più mediati da oggetti e strumenti
esterni. Il contatto, come esigenza istintiva fondamentale
connaturata all’uomo e a tutto il mondo animale in genere, stimola
i processi fisici, energetici e psichici che sono alla base del
buon funzionamento di tutto l’organismo, del benessere e della
salute stessa.

A differenza del comune massaggio, che resta più in
superficie, lo shiatsu è un trattamento particolare
contraddistinto da una capacità d’azione intensa e molto
profonda e non si limita ad agire solo sul corpo fisico, ma va a
coinvolgere le stratificazioni energetiche, con ripercussioni sulla
globalità dell’individuo.
La stimolazione dello shiatsu determina una contropressione da
parte dell’organismo del ricevente, un movimento di risposta:
è proprio grazie a questo che si risvegliano le forze vitali
dalle quali dipende il processo di autoguarigione. Questa
particolarità lo distingue da altre tecniche manuali sul
corpo e dalle tecniche più superficiali di massaggio.

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