Cosa devono bere i bambini?

Cosa devono bere i bambini? Il bambino, come del resto l’adulto, tollera la scarsità d’acqua molto meno della scarsità di cibo.

Cosa devono bere i bambini?

Il bambino, come del resto l’adulto, tollera la scarsità
d’acqua molto meno della scarsità di cibo. Fino al 12°
mese, il bisogno di acqua del bambino è di circa 120-135
millilitri per ogni chilo di peso corporeo, con variazioni a
seconda della temperatura, dell’umidità dell’ambiente e
dell’attività del bambino.

Le bevande più indicate per il bambino sono, nell’ordine,
l’acqua potabile o minerale non gasata, i succhi di frutta naturali
ottenuti al 100% dalla frutta, i succhi di frutta zuccherati, le
bevande non gasate.

La bevanda di scelta è senz’altro l’acqua, che per
definizione si intende pura e tutelata dalle autorità
competenti e, nel lattante, anche le acque minerali non gasate. Il
bambino può bere quanto gli pare, senza restrizioni di
sorta, salvo però evitare che sia troppo fredda quando la
temperatura è elevata. Nel periodo estivo bisogna ricordare
di non dare acqua o bevande troppo fredde ai bambini più
grandicelli che tendono a chiederle continuamente per la sensazione
di immediato refrigerio che ne ricavano.

I succhi di frutta naturali e le spremute di agrumi e di frutta in
genere sono un buon modo per dare la frutta anche ai bambini che
non la mangiano volentieri.
Le bevande contenenti zuccheri sono caloriche e contengono in
genere modeste quantità di succo di frutta.

I bambini e gli adolescenti non devono bere bevande alcooliche
(vino, birra, liquori) perché hanno una ridotta
capacità di metabolizzare l’alcol, i cui effetti negativi
sul processo di sviluppo sono ben noti. Anche il caffè e il
tè andrebbero evitati in quanto contengono la caffeina, che
è una sostanza eccitante. Se si vuole aggiungere
caffè al latte della prima colazione dei bambini è
più indicato il caffè d’orzo; se si vuole offrire un
tè si utilizzino infusi o decotti a base di tiglio, melissa,
rosa canina, semi di finocchio, anice, ecc. E’ sconsigliata la
somministrazione di latte negli intervalli dei pasti per soddisfare
la sete.

Giulia Fulghesu
Psicologa e dietista

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