Counseling, l’arte dell’ascolto

Una nuova professione di aiuto che attraverso l’ascolto, l’empatia e la creazione di uno spazio protetto di comunicazione, guida l’individuo a comprendersi meglio e a trovare in prima persona la soluzione ai propri problemi.

In uno stile di vita con spazi e tempi sempre più
delimitati, con ritmi sempre più
frenetici e abitudini sempre meno conviviali, diventa
sempre più necessaria una figura professionale che sappia
creare quello spazio privilegiato di accoglienza, attenzione,
ascolto ed empatia che una volta si creava con maggior
facilità e spontaneità con amici, conoscenti e a
volte anche con perfetti sconosciuti.

Questa professione esiste e si chiama Counseling.
Non a caso è nata e si è diffusa, già a
partire dagli anni ’50, proprio nei paesi di cultura anglosassone,
dove la maggior riservatezza delle persone, con una propensione
minore all’estroversione e all’espansività, ha favorito la
nascita di questa figura intermedia tra l’amico del cuore (non
sempre disponibile) e lo psicoterapeuta (non sempre
necessario).

Oramai in Italia, e soprattutto nelle grandi città, il
proverbiale calore umano mediterraneo spesso è soffocato
dalle mille incombenze della vita moderna, e non è sempre
facile, per chi si ritrova momentaneamente col cuore pesante, con
un dubbio rispetto a una decisione o con un sensodi malessere
dovuto a un imprevisto, trovare con chi aprirsi e con chi confidarsi
senza sentirsi dire “Te l’avevo detto io” oppure senza farsi
propinare ricette preconfezionate su come affrontare il problema,
senza il timore di essere inopportuni o senza doversi sorbire, alla
prima pausa per riprendere fiato, le storie del cognato o della
cugina dell’interlocutore…

Il counselor è uno “specialista dell’ascolto”, un esperto
di comunicazione –
dialogica e introspettiva – che mira a creare uno spazio
protetto in cui il suo interlocutore si senta accolto,
rispettato e, soprattutto, ascoltato. A dispetto della forte
assonanza tra il termine counselor e consulente, il ruolo del primo
non consiste assolutamente nel dare consigli o interpretazioni, ma
nell’aiutare l’altro ad avere una visione più completa del
problema e a trovare in prima
persona la soluzione. E spesso questo risultato si
raggiunge semplicemente offrendo al cliente – perché di
cliente si tratta e non di paziente – la possibilità di
parlare liberamente.
Nel “tirare fuori” quello che prima era rimuginato solo
solipsisticamente e nel guardarlo insieme al counselor, emerge una
visione più
obiettiva e globale della situazione, diventa molto
più facile veder più chiaro e fare così le
strategia di azione eventualmente necessarie.

Interessante. Doppiamente. Primo, perché tutti hanno
avuto e hanno a volte bisogno di un aiuto di questo tipo e,
secondo, perché molti svolgono già un ruolo di questo
tipo nella loro vita quotidiana e potranno scoprire di avere una
vocazione per
questa nuova versione di una funzione antica quanto l’essere
umano.

 

Vogliamo conoscere il counseling più da vicino?
Ecco qualche approfondimento.

La visione della
Psicologia Umanistica

Alla base del counseling vi è una vera e propria rivoluzione
copernicana nell’ambito della psicologia che ha riportato l’essere
umano al centro, ridando all’individuo dignità e fiducia in
se stesso, insegnandogli a riconoscere e usare con
responsabilità la sua libertà.

Sapere, saper
fare, saper essere
I tre livelli formativi che
preparano alla professione di counselor per fornire gli strumenti
teorici, pratici e, soprattutto, esistenziali che permetteranno di
farsi a propria volta catalizzatori di un processo di crescita
anche negli altri.

La pratica del
counseling

“Studiate, ma quando siete davanti al cliente dimenticate tutto”,
è una delle affermazioni classiche della formazione al
counseling, per far capire che la cosa più importante
durante la seduta è occuparsi del cliente e cercare di
comprenderlo.

Le diverse
applicazioni della professione

Il counseling è un elemento complementare di tutte quelle
professioni che lavorano a diretto contatto con la gente e in cui
è fondamentale la capacità di istaurare un rapporto
personale autentico e costruttivo.

 

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