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Crisi? Il rimedio è l’accordo sul clima

“La crisi finanziaria globale non deve frenare la lotta contro i cambiamenti climatici, perch

…serve un nuovo accordo internazionale per ridurre le
emissioni di gas serra che rischiano di surriscaldare il globo
terrestre.” L?ha ribadito il vice presidente dell?IPCC – il Foro
Intergovernativo sul Mutamento Climatico – il professore
Jean-Pascal van Ypersele, intervistato a margine di una conferenza
a Bruxelles.

La crisi finanziaria globale rischia di minare l?azione
della comunità internazionale contro i cambiamenti
climatici. Cosa ne pensa, professore?

Se fate un parallelo tra la crisi finanziaria e quella climatica,
da una parte c?è una crisi che è arrivata senza
avvisaglie, dall?altra c?è una crisi, in divenire, che
è stata annunciata da 20-30 anni e che arriverà, se
continueremo a non fare niente. Quindi faremmo meglio a dare un po’
più retta agli scienziati, altrimenti dovremo affrontare
un’altra crisi della stessa magnitudine della crisi finanziaria.
Una crisi che si ripercuoterà sulla salute della gente,
sugli ecosistemi, sulle basi stesse della vita su questo
pianeta.

Crede che queste due crisi globali si escludano a
vicenda?

No, non dovrebbero escludersi a vicenda. Senza dubbio servono soldi
per investire in nuove tecnologie, ma se vogliamo far ripartire
l?economia dovremo investire soldi in ogni caso. Quindi abbiamo
l?opportunità di fare le scelta giuste per venire fuori da
questa crisi.

Come si può scongiurare il rischio del
surriscaldamento della terra?

Dobbiamo ridurre l?emissione di gas serra, soprattutto di CO2
(emessa ogni volta che bruciamo gas, carbone o petrolio). E non
basta ridurre le emissioni in una regione o in settore: abbiamo
bisogno di un accordo internazionale. Ma si può raggiungere
un accordo del genere solo se tutti i paesi lo riconoscono come
equo: questo è uno degli elementi chiave dei negoziati sul
clima?.

A dicembre la comunità internazionale si riunisce
a Poznan, in Polonia, per discutere di cambiamenti climatici.
L?obiettivo è spianare la strada ad un nuovo accordo
internazionale sulla riduzione di CO2. Cosa si attende da questo
evento?
Poznan è a metà strada tra
l?impulso dato a Bali l?anno scorso e l?obiettivo da raggiungere
l?anno prossimo in Danimarca. Sarà quindi un passo molto
importante per preparare la conferenza di Copenhagen, dove tutti
sperano di raggiungere un accordo per proteggere il clima.

Gianluca Cazzaniga

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