Crudismo, pregi e difetti

Per crudismo o “raw diet” intendiamo la sola assunzione di alimenti crudi

Il crudismo si fonda sulla convinzione che la cottura induce nei
cibi la perdita di gran parte dei principi nutritivi che la natura
fornisce e, pertanto, li devitalizza.

In natura, tutti i processi biologici si svolgono entro limiti di
temperatura che permettono a cellule e tessuti di svolgere le loro
attività vitali. Se, infatti, un certo grado di calore
impedisce la crescita e la proliferazione di virus e batteri,
è altresì vero che inibisce lo svolgersi delle
naturali attività “biotiche” dell’alimento, distruggendo
sostanze termolabili indispensabili alla vita.

I vantaggi del crudismo difatto sono molteplici: le vitamine e i
sali minerali presenti negli alimenti restano intatti e conservati
nel loro equilibrio originario; inoltre, da un punto di vista
fisiologico, la digestione viene stimolata e facilitata, grazie ad
una maggior presenza di ptialina, un enzima digestivo contenuto
nella saliva la cui produzione è indotta dalla
masticazione.

Grazie alla maggior quantità di fibre ingerite, l’intestino
viene stimolato così come la disintossicazione del sangue e
dell’organismo in generale.

Data inoltre l’obiettiva difficoltà legata al consumo di
prodotti animali crudi, questa pratica alimentare evita le
disfunzioni legate all’eccessiva ingestione di carne, come la
formazione di acido u

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