Cuore di cuoio

Un romanzo di formazione con il focus su un periodo così particolare, dove tutto è amplificato. Dove l’amore sembra quello che sarà per sempre.

Fine anni ’70, Taranto. Un gruppo di ragazzini, amici da
sempre, con una forte passione: quella per il calcio. Giocano nel
loro cortile, ogni occasione è buona per fare qualche tiro.
Il pallone è la loro ragione di vita. Chiamano le ragazze
con i nomi delle squadre di calcio, i calciatori sono i loro idoli,
i modelli da seguire.

 

A molti lettori queste scene sembreranno familiari. Un tuffo
nell’infanzia e nell’adolescenza, quando si giocava tutto il giorno
fino a tardi, finché qualcuno non avvisava che il pranzo era
pronto.

 

Il protagonista di questo libro è Camillo Marlo, ma
tutti lo conoscono come Kroll, il difensore dell’Olanda: “Il
pallone di cuoio bianco a pentagoni neri arriva dalle sue parti.
Sembra un cuore. Marlo lo raccoglie, ne odora il grasso delle
cuciture e l’essenza selvaggia del pellame, poi lo scaglia verso il
centrocampo”. Sogna l’amore, ma sogna anche il successo. E un
giorno, tra calci, allenamenti, domeniche allo stadio, arriva la
notizia: lo vogliono alla Juventus, presto lo esamineranno. Ansie,
tensioni, felicità. Un mix di sentimenti e di emozioni. Ma i
sogni a volte devono scendere a patti con la terra. E questo, un
ragazzino non se lo aspetta.

 

Un romanzo di formazione con il focus su un periodo
così particolare, dove tutto è amplificato. Dove
l’amore sembra quello che sarà per sempre. Dove le
possibilità sono tutte occasioni uniche. I “compari”
sembrano amici eterni. E la passione per il calcio è l’unica
ragione di vita. Ma questo è anche il periodo dove le
illusioni crollano e ci si rende conto che la vita non è
sempre giusta, non mantiene sempre le sue promesse.

 

Una scrittura molto realistica, costellata da tantissime frasi
ed espressioni tarantine, che calano il lettore nel contesto e lo
fanno sentire lì, tra questi ragazzini appassionati e
affamati di vita. Che giocano a calcio, che sono orgogliosi del
loro amico Kroll. Che calciando scoprono l’amore e la delusione. Ma
non smettono di sognare. Appassionante, dolceamaro. Anche
commovente.

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