Curare gli alberi

Dopo la raccolta, incentrata nella maggior parte dei casi nel mese di settembre, gli alberi da frutto e quelli ornamentali richiedono spesso alcuni interventi di cura.

La prima operazione da effettuare è il controllo della parte
inferiore del tronco (colletto), per estirpare le infestati
cresciute a ridosso del tronco per un’area di almeno 10-15 cm.
Quindi si controllerà il tronco per verificare la presenza
di eventuali lesioni accidentali o di attacchi parassitari.

Nel caso di tagli, scortecciature e di gravi abrasioni, sarà
opportuno rifilare i bordi delle ferite con un coltello molto
tagliente e disinfettare le cicatrici con una soluzione concentrata
di propoli (soluzione idroalcolica al 10 %) e di ossicloruro di
rame (soluzione al 50 %). Come ulteriore precauzione, le lesioni
più gravi si possono trattare con un mastice
cicatrizzante.

Durante la pulizia del colletto e del tronco, particolare
attenzione dev’essere posta all’individuazione dei fori di entrata
del rodilegno rosso (Cossus cossus) e di quello giallo (Zeuzera
pyrina), due pericolosi parassiti del legno, riconoscibili per la
forma circolare e per la presenza di piccoli depositi di escrementi
all’entrata delle gallerie.

L’afide lanigero (Eriosoma lanigerum) invece può essere
facilmente debellato con un’energica spazzolatura della
corteccia.

Molto efficace è anche la distribuzione di una pasta
protettiva sui tronchi. Si tratta di una miscela che unisce la
funzione protettiva a quella nutritiva e stimolante. Ecco la
ricetta base: bentonite (argilla fine) 50%, letame ovino o bovino
fresco 50% e acqua. La preparazione è molto semplice. Il
letame, posto all’interno di un sacco di juta, si lascia macerare
per tre giorni in un contenitore riempito con una quantità
d’acqua, sufficiente a ricoprire lo stallatico. Nel liquido
ottenuto si stempera la bentonite. La pasta non deve essere
né eccessivamente fluida, né troppo compatta. La sua
consistenza può essere corretta aggiungendo, a seconda dei
casi, un’ulteriore quantità di acqua o di bentonite, fino ad
ottenere l’adesività necessaria ad assicurare un’omogenea
distribuzione con un grosso pennello.

I più pigri possono ricorrere all’impiego di paste per
tronchi già pronte per l’uso, in vendita nei garden center
più forniti.

Mimmo
Tringale

Direttore del mensile Aam Terra Nuova

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