Da donna a donna, a Jamila, in Afghanistan

…Tra gli “ultimi” della Terra, come le vedove e le donne sole di Kabul, in Afghanistan. Dopo oltre vent’anni di guerre che hanno distrutto il tessuto sociale ed economico, causando migliaia di morti e lasciando innumerevoli vedove e orfani, comincia un faticoso cammino di rinascita.

La pace, ancora precaria e comunque limitata alla zona di Kabul,
consente il rifiorire dell’attività economica. La gente si
sente un po’ più libera e le donne possono finalmente, anche
se per ora solo nella capitale, abbandonare il burqa. Nessuno
può sapere se quello che sta vivendo oggi l’Afghanistan
è solo un sogno o se è davvero l’inizio di una nuova
vita. Tutti gli essere umani hanno diritto a sognare e a tentare di
tradurre i sogni in realtà: anche quanti sono considerati
tra gli “ultimi” della Terra, come le vedove e le donne sole di
Kabul.

La Fondazione Pangea Onlus, in collaborazione con quattro
associazioni locali, ha identificato 100 donne vedove, orfane,
disabili e ha erogato loro un credito di 100 Euro per avviare una
micro impresa generatrice di reddito. Un aiuto per farle uscire
dalla condizione di “non-esistenza” nella quale erano “prigioniere”
e conquistarsi un ruolo indipendente all’interno della nuova
società afghana che sta nascendo.
Molte altre donne attendendo un credito: sono, infatti, 600 le
proposte di microimpresa ricevute dallo staff locale delle
associazioni coinvolte.

Fonte: Pangea Onlus

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