Daily bread – Corey Harris

Inevitabile l’accostamento con Ben Harper ma non per forza un plagio, questo Daily Bread vuole rimanere a lungo sopra la pila dei cd in macchina o in casa la domenica mattina per trasportarci nel mood dei colori chiari e dei rastoni di spiaggia.

Daily bread – Corey Harris

Corey-Harris-Daily-Bread-2005-APE

Disco acustico-roots che fonde ritmi reggae con ballate rock e
una voce scarna che aiuta l’immedesimazione con le atmosfere
latino-americane.
Spazio all’esterno quindi, agli ambienti ricchi di sole e suoni di
chitarra arpeggiata e “toccata”, per dirla alla spagnola, senza
plettro.
Inevitabile l’accostamento con Ben Harper ma non per forza un
plagio, questo disco di Corey Harris vuole rimanere a lungo sopra
la pila dei cd in macchina o in casa la domenica mattina per
trasportarci nel mood dei colori chiari e dei rastoni di
spiaggia.
Apprezzabile il cambio di ritmo da levare a battere in “Daily
bread”, canzone che da il titolo all’album come i passaggi ska
rivisitati in chiave moderna in “The Bush is burning”.
La voce roca tipicamente afro-americanachiude il cerchio ad un
album di buona fattura.

01. Daily bread
02. I See your face
03. Got to be a better way
04. A nickel and a nail
05. The sweetest fruit
06. Mami wata
07. Lamb’s bread
08. Just in time
09. Khaira
10. Big string
11. More precious than gold
12. The bush is burning
13. The peach

Francesco Piccolomini

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