Dalla discarica… all’orto

Mobili abbandonati diventano un orto da coltivare in città. Il tutto succede al FuoriSalone, grazie ad Amsa.

Un vecchio comò dimenticato in cantina, una sedia in paglia
ormai bucata, una rete metallica non più in grado di
sostenere alcun materasso. Tutti oggetti e mobili che Peter
Bottazzi
e Denise
Bonapace
hanno portato letteralmente a nuova vita,
trasformandoli, rielaborandoli ed “innestandoli” con piante, fiori,
erbe.

È questo il progetto presentato in occasione del Fuori
Salone 2011, in collaborazione con AMSA, nella storica azienda dei
fratelli Ingegnoli, da Peter e Denise. “Da morto a orto (è
il nome dell’installazione) vuole essere un manifesto delle buone
intenzioni”, spiega Peter mentre ci si aggira nel giardino che
ospita le opere. “Non abbiamo bisogno dell’ennesima poltrona,
dell’ennesima seduta – continua – ma di ritrovare il senso del
recupero e dell’essenziale”.

Ed ecco che un vecchio comò che potrebbe essere stato usato
da uno dei nostri nonni, diventa una terrazza che ospita essenze
come la borragine e fiori come il geranio parigino: “Il progetto
è solo la prima tappa di quella che definiamo come ‘stagione
colturale’ – racconta Denise – ovvero la volontà di creare
una serie di iniziative dove si coltivi in modo nuovo e naturale.
Un modo di riscoprire gli oggetti, le persone, l’ambiente”.

Così una lampada dell’IKEA di qualche anno fa, si trova a
far da vaso per un profumatissimo basilico. “Quello che ci ha
colpito – aggiunge Peter – è aver notato lo stupore delle
persone quando magari riconoscono il vecchio mobile gettato, che
ora dà dimora ad essenze e fiori mediterranei”.

Già da tempo Peter e Denise hanno lasciato la città
per trasferirsi in campagna, riscoprendo la necessità di
“riprogettare il quotidiano, il normale, per donare nuovi stimoli”,
colorati ed ironici. Non tocca che salire in soffitta o scendere in
cantina e dare sfogo alla nostra creatività.

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