Cina uno sviluppo economico

riforme e apertura economica non hanno avuto effetti soltanto negativi, hanno permesso un vero e importante sviluppo economico per la Cina ma le conseguenze

Ogni critica al neoliberismo è accusata di “regressione
irrazionale”, mentre i detrattori del socialismo e della tradizione
cinese vengono mobilitati per giustificare l’adozione dei modelli
di sviluppo occidentali.

Naturalmente, le riforme e l’apertura economica non hanno avuto
effetti soltanto negativi, hanno liberato la Cina dai suoi legami
con il passato e hanno permesso un vero e importante sviluppo
economico.

La liberalizzazione degli scambi rafforzerà le
specializzazioni della economia nei settori più competitivi,
dove i bassi costi della manodopera costituiscono un grande
vantaggio.
Un esempio è il settore tessile, anche perché dal
2005, la soppressione delle quote sul commercio mondiale dei
prodotti tessili, permetteranno le esportazioni dei manufatti verso
i grandi mercati europei e americani, anche se la Cina, diventando
membro della Wto, dovrà applicare i vincoli in materia di
protezione dei brevetti, dei marchi e dei diritti d’autore,
limitando il fenomeno del plagio.

Nei settori protetti le importazioni sono rimaste sottoposte a dazi
elevati e, in certi casi, ancora a regimi di quote e di licenze. In
compenso, per favorire lo sviluppo delle industrie cinesi
esportatrici, le autorità hanno esonerato dai dazi doganali
i prodotti importati destinati a essere riesportati dopo
assemblaggio o trasformazione, contribuendo ad incrementare queste
genere di attività.

Le contraddizioni tra lo stato, gli enti da lui stesso istituiti e
i gruppi d’interesse privati si sono immediatamente acuite, e
questo ha suscitato un’ondata di panico e gravi movimenti sociali,
che hanno costretto il governo a ripristinare un più stretto
controllo sull’economia.

Non si tratta di respingere l’esperienza della modernità che
è liberazione nei confronti del passato, ma controllare la
traiettoria della modernizzazione forzata per trovare vie di
intervento in grado di contenere gli squilibri sociali.

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