Dar es Salaam, coltivare in città

A Dar es Salaam, il cibo si coltiva in città. Il viaggio del prodotto al consumatore è azzerato, e la disponibilità di ortaggi freschi diventa sicura.

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BIGINO

Attraverso la città di Dar es Salaam si può
ottenere un’immagine dell’Africa come luogo ricco e dinamico. La
cultura e lingua Swahili, influenzata dalla cultura Araba,
predomina nelle zone costiere, invece all’interno vivono una
varietà di popoli tribali con lingue diverse. A Dar es
Salaam dove confluiscano milioni di persone, il cibo si coltiva in
città. Il viaggio del prodotto al consumatore è
azzerato, e la disponibilità di ortaggi freschi diventa
sicura. La tradizione è nata spontaneamente con la crescita
della città, e nel corso degli anni novanta la pratica dell’
urban agriculture è stata inclusa nella pianificazione
urbana. La pratica è difatti una risorsa poiché
significa una riduzione di costi per chi coltiva, e per chi
acquista una riduzione di spostamenti. A Dar es Salaam si inizia a
pensare alla mobilità sostenibile con il progetto Bus Rapid
System, attualmente in costruzione, che introdurrà una nuova
viabilità, inserendo oltre le vie per i bus, vie pedonali e
per biciclette.

 

DA VEDERE

La costa a sud della città di Dar es Salaam è
costellata di spiagge dove nidificano tartarughe marine. Le spiagge
sono monitorate e si cerca di sensibilizzare alberghi e pescatori
alla protezione delle tartarughe nascenti.

Diversi sono i parchi nazionali della Tanzania che custodiscono
paesaggi e animali selvatici africani. Il Lago Natron ospita il
fenicottero minore, che raggiunge il lago da tutte le direzioni
cardinali per nidificare. Di recente, nelle vicinanze è
stato bloccato l’insediamento di un impianto industriale. Da questo
lago partono i fenicotteri che dopo il viaggio migratorio
stagionale si vedono a Vendicari (Sicilia) e al lago di Burano
(Toscana). Il parco nazionale Serengeti ospita zebra, elefanti,
giraffe, gazzelle, patrimonio Unesco e luogo della grande
migrazione africana. Infine, il parco del vulcano Kilimanjaro, la
montagna più alta dell’Africa.

Una serie di catene montuose che attraversano la Tanzania, gli
Eastern Arc Mountains, sono riconosciuti come hotspot mondiale di
biodiversità. Esiste un programma di conservazione, e il WWF
gli sta dedicando un progetto specifico.
http://www.easternarc.or.tz/home

http://www.valuingthearc.org/reports_publications/VTA_Factsheet.pdf

Il turismo ecologico è prioritario nell’arcipelago di
Zanzibar, a nord di Dar es Salaam. L’isola Chumbe ospita massimo
quattordici persone all’interno di bungalow ecologici
dall’illuminazione al compost toilet.


http://www.chumbeisland.com/Accomodation/accomodation.html

Invece, il Rasnungwi beach hotel, ha istituito un fondo per lo
sviluppo socio-economico sostenibile della comunità locale.
http://www.rasnungwi.com/

 

Kisampa Camp situato all’interno di una riserva protetta, sul
fiume Wami, a nord di Dar es Salaam, per famiglie e per chi ama la
natura. Sono cinque i villaggi nelle vicinanze.

http://www.sanctuary-tz.com/

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