‘De Enk’: un progetto per abitare nel benessere

I Paesi Bassi rappresentano un modello di riferimento per l’edilizia sostenibile. Infatti il governo del Paese sostiene sperimentazioni e progetti di ricerca.

“De Enk” è un complesso di abitazioni costruito su
iniziativa di un gruppo di residenti, costituiti in una
cooperativa, con l’intento di creare una comunità
residenziale che includa persone di differente età e di
reddito.
Nel progetto vi sono incluse abitazioni per affitto e di
proprietà (21 tipologie di abitazioni per un numero totale
di 50). Il pacchetto di soluzioni edilizie è stato basato
sul coinvolgimento degli abitanti, che hanno approfondito il tema
dell’edilizia sostenibile attraverso la visita ad altri progetti
ambientali e alla lettura di materiale specialistico. Essi hanno
dato particolare rilievo alla scelta dei materiali da costruzione
quali il legno, la ceramica e l’argilla, ma allo stesso tempo hanno
posto grande attenzione all’accessibilità per tutti dei
prezzi.

Alcuni residenti hanno scelto di installare le pareti radianti
rifinite con intonaco a base di argilla. Le pareti radianti
risparmiano energia perché la temperatura dell’acqua
distribuita è più bassa rispetto ai tradizionali
impianti di riscaldamento. Inoltre, il calore radiante emesso dalle
pareti viene percepito come più confortevole rispetto a
quello emesso dai termosifoni.
Tutte le residenze hanno una caldaia a energia solare con una
superficie media dei collettori pari a 2,8 mq. di acqua. L’acqua
all’interno dei collettori viene scaldata dal sole e quindi
trasferita ad una cisterna. L’acqua calda viene usata come acqua
sanitaria. L’acqua piovana viene utilizzata per gli scarichi delle
toilette e per annaffiare i giardini. Viene incanalata dai tetti in
apposite condutture e portata ad alcune cisterne di calcestruzzo
situate nelle aree di immagazzinamento. Successivamente viene
pompata dalle cisterne alle toilette e ai rubinetti esterni.
Alcune zone della copertura e le aree di immagazzinamento sono
coperte da uno strato vegetativo di “sedum” (combinazione di
parecchie piante grasse). I tetti verdi assorbono l’acqua piovana
riducendo così i carichi di picco sul sistema fognario.
Per le superfici interne è stata utilizzata una tintura a
base di olio di semi di lino. I componenti principali della pittura
naturale (il legante ed il solvente), sono materiali naturali e
rinnovabili.
I componenti strutturali in legno delle pareti esterne sono isolati
per mezzo di cellulosa (carta straccia trattata con borati per
renderla resistette ad acqua e fuoco).
Le pareti radianti sono coperte da un intonaco a base argillosa,
molto ecologico dal punto di vista dell’inquinamento ambientale.
Esso è anche un regolatore naturale di umidità ed
è quindi indicato per la salubrità dell’aria
interna.

Giuseppe Rosa

Articoli correlati
Lasciar andare la paura

Può sembrare curioso, ma nel farci provare paura il nostro inconscio è nella più totale buona fede, e sta solo cercando di proteggerci.

La paura di cambiare

Il cambiamento è un fenomeno continuo e naturale, e la capacità di adattamento consiste nel saper essere flessibili e assecondare il flusso della vita. Ma non è così semplice.

L’anima dello stomaco

Siete mai andati a vedere nel vostro stomaco? Vogliamo provare? La cultura occidentale ha espropriato molte parole del loro significato originale.

Inipi una sauna meditativa

L’Inipi, una semplice capanna circolare di rami di salice con al centro delle pietre incandescenti su cui si versa dell’acqua per produrre vapore,

La Medicina tibetana

Secondo la tradizione, la medicina tibetana risale agli insegnamenti del Buddha, ritenuto il primo grande guaritore del mondo buddista alcuni approfondimenti