Devotchka – 100 Lovers

100 Lovers: il sesto album della band Devotchka.

Il ritorno della band del Colorado va salutato con il calore e il
sorriso che l’ascolto dei 12 brani di 100 Lovers regalano.
Perché tale ritorno significa, nuovamente, un ponte
costruito fra est e ovest, un carosello sonoro che tesse un
delicato e riuscito mélange fra sonorità latine e
mariachi, balcaniche e medio-orientali, nell’etica di un indie
rock/European folk che stempera nella melodia e nell’atmosfera il
gipsy punk dei Gogol Bordello e arricchisce forse maggiormente di
decisi tratti etnici il sound dei Calexico, per citare due dei
gruppi tradizionalmente vicini (anche in studio e sul palco) ai
DeVotchKa. Divenuto popolare grazie alla colonna sonora di Little
Miss Sunshine, il frontman Nick Urata ha poi proseguito
nell’esperienza di composizioni per film (Colpo di fulmine – Il
mago della truffa del 2009) riflettendo una natura musicale
profondamente cinematica e non restia a mostrarsi anche in questo
100 Lovers, per esempio in The Alley, un crescendo orchestrale ed
emozionale poi scandito dal tempo marziale della batteria che
trasporta al di sopra di paesaggi e nuvole in un viaggio in
mongolfiera (o magari appesi agli ombrelli della copertina).

In The Common Good i violini dialogano in una lingua sintesi di
tensione arabeggiante e tradizione occidentale, The Man From San
Sebastian aggiunge una fisarmonica balcanica alla chitarra jangle
noir, sostenuta dal bel crooning originale e ironico di Urata,
mentre la finale e strumentale Sunshine stempera un cenno di
decadenza nella consapevolezza del lontano oriente.

Cristiana Paolini

 

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