Di stoffa o invisibile: ecco la nuova tastiera

Se le nuove tecnologie per il riconoscimento vocale ci fanno un po’ paura, dalla Svezia

Senza di lei non potremmo nemmeno scrivere: “ciao come stai?”. La
tastiera del computer, quell’insieme di tasti grigio plastica, che
traduce i nostri pensieri in file elettronici, è ormai
entrata a far parte dell’immaginario collettivo e, anche se
l’industria hi-tech ci ha ormai abituati ad ogni ben di Dio
tecnologico, una buona keybord rappresenta ancora uno degli
strumenti più comodi per scrivere, chattare, o, più
semplicemente, mandare una normalissima e-mail.

Virtual Keybord, questo il suo nome, incorpora un’innovativa
tecnologia che, attraverso sensori di movimento ed un software
basato sulle reti neurali, è in grado di far lavorare gli
utenti su di una qualsiasi superficie come se avessero sotto le
dita una vera tastiera. Indossando un head mounted display, un
monitor simile ad un casco, che ha il compito di proiettare
l’immagine virtuale di una tastiera, e legandosi alle mani due
piccole cinture capaci di rilevare i movimenti delle dita, l’utente
potrà premere i tasti virtuali, che, a loro volta, verranno
poi trasformati in caratteri da inviare al computer tramite
connessione Bluetooth.

Per chi, invece, non sa rinunciare agli sms, Elektex è la
nuova tastiera, realizzata in tessuto, che può essere
tranquillamente piegata o lavata in lavatrice senza perdere le
proprie funzionalità. Ma non è tutto. Al Centro
Sensor and Actuator dell’Università di Berkley, in America,
si sta cercando di sviluppare una guanto che, fornito di
accelerometro, potrà sostituire sia la tastiera che il
mouse. Il sistema in via di evoluzione, denominato The Acceleration
Sensing Glove, sarà in grado di decifrare e tradurre i gesti
delle mani in simboli, che successivamente verranno interpretati
dal computer.

Per i maniaci della privacy, invece, da oggi è anche
possibile sapere se il nostro computer è stato utilizzato da
qualche malintenzionato. Keykatcher è un dispositivo, grande
come il tappo di una penna, capace di registrare ogni movimento
passato sui pulsanti della nostra tastiera. Un’azienda, che porta
lo stesso nome del prodotto, sta già vendendo il
dispositivo, un aggeggio che, se posizionato tra il cavo della
keybord e la presa del pc, è in grado di memorizzare,
visualizzandoli in un secondo momento, testi, e-mail, documenti e
anche password e numeri di carta di credito, il tutto nella massima
discrezione.

Luca Bernardelli

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