Difendiamoci dal sole con i filtri

Tutti i tipi di filtri devono essere di ottima qualità e di produzione recente. La loro azione non è immediata, comincia vira 20 minuti dopo l’applicazione

I filtri naturali
Sono estratti da specie botaniche che crescono in aree e condizioni
climatiche di stress, come zone aride, coste e fondali marini.
Sottoposte ai raggi diretti del sole, all’azione del vento e agli
sbalzi termici, hanno sviluppato un sistema di difesa particolare
verso le radiazioni solari, indispensabile alla loro sopravvivenza.
Studi recenti dimostrano che queste sostanze, a contatto con la
pelle, riproducono la loro azione protettiva attivando il sistema
difensivo interno, contrastando l’azione dannosa dei raggi.
Particolarmente ricchi di sostanze protettive sono alcuni oli
vegetali ricchi di insaponificabili e acidi insaturi, quali olivo,
avocado, caffè, rosa mousqueta, ribes nero, borragine,
crusca e germe di riso, soia e burro di karitè. E ancora gli
estratti si semi d’uva, alga corallina e viola tricolor contengono
principi antiUV. Da privilegiare anche le sostanze ricche di
vitamina E (acetato di tocoferolo). Alcune case cosmetiche hanno
iniziato ad utilizzare queste sostanze nei prodotti solari, per
abbassare la quantità di filtri di sintesi o per alzare il
fattore di protezione.

I filtri inorganici o fisici
Sono costituiti da ossidi di minerali (biossido di titanio e ossido
di zinco), che sulla pelle formano una barriera che respinge i
raggi solari. Garantiscono un’alta protezione UVB e UVA, dovuta
alla notevole dimensione delle loro molecole, che lasciano
però sulla pelle una patina bianca. La loro variante
‘micronizzata’, vale a dire composta da molecole frazionate, evita
questo effetto, ma offre un potere protettivo minore.

I filtri chimici
Sono ancora i più comunemente utilizzati perché
offrono uno standard iniziale certo, sono più facilmente
emulsionabili nel prodotto cosmetico e meno costosi. Applicati
sulla pelle, sono in grado di assorbire l’azione dannosa dei raggi
ultravioletti. E’ bene tuttavia sapere, che alcuni possono causare
intolleranze e sensibilizzazioni.

Tutti i tipi di filtro devono essere di ottima qualità e di
produzione recente. La loro azione non è immediata, comincia
dopo circa 20 minuti dall’applicazione. Le proprietà
filtranti vengono meno quando il prodotto è diluito o non
è applicato in quantità sufficiente. Anche l’acqua
spruzzata sul corpo deteriora le proprietà dei filtri.
L’applicazione va ripetuta secondo il tempo indicato nelle
istruzioni d’uso. I filtri ‘water resistant’ formano sulla pelle
una patina occlusiva che prolunga in diverso grado l’azione
filtrante anche dopo il bagno.

Anna Tonella

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