Dimagrire non è un gioco. Attenti alla dieta

Troppo spesso i media e l’opinione comune associano le diete al recupero della prestanza fisica o al miglioramento dell’aspetto estetico.

Non esistono diete miracolose o improvvisate.
Troppo spesso i media e l’opinione comune associano le diete al
recupero della prestanza fisica o al miglioramento dell’aspetto
estetico. Obiettivi che sembrano alla portata di tutti: qualche
pozione magica per sostituire i pasti, un po’ di “sano buon senso”
e il gioco è fatto. Una mentalità sbagliata, che
trascura invece la questione centrale di qualsiasi dieta:
preservare intatto il benessere dell’organismo durante una fase di
cambiamento, ma soprattutto ottenere un peso forma stabile nel
tempo.

Per fare questo, si deve sempre tenere conto di tutta una serie di
parametri medici e anamnestici, vale a dire legati alla storia
personale e familiare dell’individuo, che solo il medico o il
dietologo può dare.

Andare contro le caratteristiche del proprio metabolismo basale,
vale a dire contro le modalità soggettive con cui ogni
organismo assimila gli alimenti, può essere dannoso e
innescare gravi problemi di salute, oltre a vanificare i sacrifici
e regalare immense frustrazioni.

Sarebbe oltremodo utile capire, grazie all’aiuto della medicina
olistica, a quale tipo di costituzione si appartiene. Grazie a
questa conoscenza, si potrebbe meglio accettare il proprio peso,
anziché vivere in un rapporto perennemente conflittuale,
talvolta ossessivo, con la bilancia. Ci sono persone che non
potranno mai scendere al di sotto di certi livelli di peso e che
nessuna dieta trasformerà in longilinee, se non sono nate
con quelle caratteristiche.

Licia Borgognone

 

Articoli correlati